lunedì, Maggio 4, 2026

Santa Marinella, crollo totale: 6-1 dal Monterano e stagione chiusa tra amarezza e rabbia

Doveva essere una gara di fine stagione senza particolari pressioni, si è trasformata invece in una pesante disfatta per il Santa Marinella Calcio, travolto 6-1 dall’Atletico Monterano in una partita che ha evidenziato tutte le fragilità emerse nel girone di ritorno. Una sconfitta netta e difficile da digerire per i tirrenici, arrivata contro una squadra ancora in lotta per i playout e bisognosa di punti salvezza, ma che non giustifica il crollo visto nella ripresa. Eppure, il primo tempo aveva raccontato tutt’altra storia, con i rossoblù ancora in partita e capaci di restare in equilibrio fino al 2-1 grazie alla rete di Cerroni, lasciando intravedere la possibilità di uscire dal campo con un risultato dignitoso. Nella seconda frazione, però, la squadra è completamente sparita dal campo, subendo una raffica di gol senza riuscire a reagire, come se energie e concentrazione fossero rimaste negli spogliatoi. Un epilogo amaro per un gruppo che fino al giro di boa del campionato era pienamente in corsa per un posto nei playoff e che invece chiude la stagione con una prestazione definita dallo stesso allenatore “ingiustificabile”. A complicare ulteriormente il pomeriggio, anche il malore accusato da Caforio, accasciatosi improvvisamente a terra e soccorso prontamente dal personale medico tra la preoccupazione generale, prima di riprendersi fortunatamente senza conseguenze. Un episodio che ha inevitabilmente scosso squadra e ambiente, ma che il tecnico Fracassa ha voluto escludere dalle cause del tracollo: “Sia chiaro che questo non ha inciso sul risultato – ha dichiarato visibilmente contrariato – nel secondo tempo non siamo praticamente scesi in campo. La partita l’abbiamo giocata solo nei primi 45 minuti, poi siamo spariti. È un risultato bruttissimo e non accettabile. I ragazzi hanno completamente staccato la spina e questo non deve succedere: quando si scende in campo serve sempre un atteggiamento professionale”. Parole dure che aprono inevitabilmente riflessioni sul finale di stagione e sul futuro della squadra, con lo stesso Fracassa che ha chiarito la propria posizione: “Non mi dimetto perché ci metto la faccia fino alla fine. Ora pensiamo all’ultima partita, poi sarà la società a fare le proprie valutazioni”. Un finale amaro che lascia strascichi e interrogativi in vista della prossima stagione.

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