martedì, Maggio 5, 2026

Farmacie comunali, scontro sindacale a Ladispoli: “Accordo firmato senza confronto, pronti alle azioni legali”

Si accende il confronto sul contratto integrativo del comparto farmacie del Comune di Ladispoli. A sollevare la polemica sono Filcams Cgil Roma Lazio e Uiltucs Roma Lazio, che contestano duramente la decisione di Flavia Servizi di sottoscrivere un accordo con UGL prima della conclusione del tavolo di trattativa avviato da oltre un anno con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Secondo quanto denunciato, l’intesa sarebbe stata siglata con l’avallo dell’amministrazione comunale e del sindaco, bypassando di fatto il confronto ancora in corso e ignorando anche i possibili sviluppi legati al rinnovo del contratto nazionale di categoria Assofarm. Una scelta definita “grave” dai sindacati, che sottolineano come l’accordo rischi di incidere negativamente sulle condizioni di lavoro dei dipendenti. Tra i punti più contestati, l’introduzione dell’obbligatorietà del lavoro domenicale e festivo, accompagnata da un aumento delle aperture, configurando – secondo Filcams e Uiltucs – una deroga peggiorativa rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale. Le due sigle sindacali precisano inoltre che tali disposizioni non sarebbero applicabili alle lavoratrici e ai lavoratori iscritti alle organizzazioni che non hanno sottoscritto l’accordo, principio già confermato anche in sede di Cassazione. Nel frattempo, la tensione resta alta. Filcams Cgil e Uiltucs annunciano infatti di riservarsi ogni iniziativa, sia sul piano sindacale che legale, nei confronti dell’azienda e dell’amministrazione comunale, con l’obiettivo di riportare la trattativa nell’alveo di un confronto condiviso e rispettoso delle regole. Una vicenda che apre un nuovo fronte di scontro sul tema del lavoro pubblico locale, con possibili ripercussioni non solo sui dipendenti del settore, ma anche sull’organizzazione complessiva dei servizi farmaceutici cittadini.

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