martedì, Maggio 5, 2026

Non aprire la porta a sconosciuti anche se sembrano gentili o ben vestiti, non fidarsi di chi propone affari o riparazioni a prezzi stracciati

Seduti in cerchio, i partecipanti hanno seguito con grande attenzione l’intervento del comandante Massimiliano Petrina, affiancato dal vice maresciallo Giuseppe Maglione, che hanno illustrato nel dettaglio le principali modalità con cui vengono messe in atto le truffe ai danni degli anziani. Nel corso dell’incontro sono stati analizzati i casi più frequenti, dalle truffe telefoniche ai falsi incidenti, dai raggiri porta a porta fino alle frodi legate agli sportelli bancari e alle operazioni online. Ampio spazio è stato dedicato anche alle domande del pubblico, con numerosi interventi da parte dei presenti: “Cosa devo fare se qualcuno suona citando il nome di mio nipote?”, oppure “Come posso verificare che chi bussa alla porta sia davvero un incaricato?”. A ogni quesito i carabinieri hanno fornito risposte chiare ed esaurienti, ribadendo una regola fondamentale: in caso di dubbio è necessario interrompere immediatamente ogni contatto e chiamare il 112. Tra i consigli più sottolineati anche quello di non aprire la porta a sconosciuti, anche se appaiono gentili o ben vestiti, di non fidarsi di chi propone affari o interventi a prezzi troppo vantaggiosi, di non fornire mai dati personali o bancari per telefono e di confrontarsi sempre con familiari o vicini prima di prendere qualsiasi decisione. L’iniziativa ha confermato l’importanza della prevenzione e della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nella tutela delle fasce più fragili della popolazione.

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