Il futuro della Passeggiata, uno dei luoghi simbolo e cuore identitario della città, entra a pieno titolo nel dibattito politico ed elettorale. La coalizione “Uniti per Manuelli Sindaco” indica infatti la riqualificazione del monumento come uno dei punti centrali del proprio programma, con l’obiettivo dichiarato di superare anni di progetti rimasti sulla carta.
A intervenire sul tema è Clelia Di Liello, esponente della lista “Uniti”, che ripercorre le vicende degli ultimi anni legate al sito e critica le scelte amministrative del passato. “La storia del suo restauro è emblematica del modo di agire della vecchia amministrazione”, afferma, sottolineando come per anni si sia puntato sull’affidamento ai privati attraverso operazioni di project financing, anche in cambio di concessioni balneari.
Secondo la coalizione, questa linea sarebbe stata seguita nel tempo da diverse amministrazioni, con l’idea che il pubblico non fosse in grado di sostenere autonomamente i costi dell’intervento. Un’impostazione che, sempre secondo la ricostruzione fornita, avrebbe portato a ipotesi progettuali rimaste incompiute e a percorsi amministrativi mai concretizzati. Nel mirino anche alcune proposte considerate eccessivamente invasive rispetto al valore storico e architettonico della struttura, come rendering e ipotesi progettuali giudicate lontane dall’identità originaria della Passeggiata, realizzata negli anni Trenta e sottoposta a vincolo. “Essendo un bene tutelato, non può essere oggetto di generici concorsi di idee”, viene sottolineato, richiamando anche il ruolo della Soprintendenza nella tutela dell’area.
La proposta avanzata dalla coalizione guidata da Alessio Manuelli punta invece su un restauro conservativo, partendo da un progetto già esistente per accelerare l’iter verso la fase esecutiva. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire piena funzionalità alla Passeggiata senza alterarne l’impianto originario, garantendo al contempo l’accessibilità alle persone con disabilità. Nel progetto rientra anche una visione di riqualificazione a vocazione sociale e culturale: gli spazi sottostanti potrebbero essere destinati a formazione, attività per giovani sportivi e sale per eventi e conferenze legate alla cultura del mare. “Non vogliamo nuovi ristoranti, ma luoghi di incontro e opportunità per i giovani”, viene ribadito.
Sul fronte più ampio della fruizione del litorale, la coalizione guarda anche a interventi considerati prioritari e immediati, come l’apertura di nuovi accessi al mare e il ripascimento delle spiagge libere, con particolare attenzione alle aree sotto la Terrazza Giuliani e nei pressi del Castello Odescalchi. Un programma che, nelle intenzioni, punta a riportare al centro la dimensione pubblica e accessibile del mare e degli spazi urbani, in attesa dei tempi tecnici necessari per eventuali modifiche al Piano di Utilizzazione degli Arenili.
Santa Marinella, la Passeggiata al centro della campagna di Manuelli: “Basta progetti irrealizzati, serve un restauro conservativo”







