giovedì, Maggio 7, 2026

Ardea, assistenza scolastica e ricorsi: opposizione all’attacco sui costi legali del Comune

Nel Comune di Ardea il tema dell’assistenza scolastica agli studenti con disabilità diventa sempre più terreno di scontro politico e giudiziario. A puntare il dito contro la gestione del servizio sono i consiglieri comunali di opposizione Luca Vita e Niko Martinelli, che denunciano una situazione caratterizzata da numerosi ricorsi legali, sentenze sfavorevoli all’ente e conseguenti costi economici per l’amministrazione comunale. Al centro della vicenda vi sono le ore di assistenza specialistica previste nei PEI, i Piani Educativi Individualizzati destinati agli studenti con disabilità, e il contenzioso aperto tra diverse famiglie e il Comune. Secondo quanto riferito dai due esponenti dell’opposizione, nell’anno scolastico 2024/2025 sarebbero stati presentati ben 25 ricorsi contro l’ente da parte di famiglie che lamentano l’insufficiente copertura del servizio scolastico previsto per i propri figli. Di questi procedimenti, in almeno 15 casi i giudici avrebbero già accolto le richieste dei ricorrenti, condannando il Comune a garantire le ore di assistenza richieste e ritenute necessarie per assicurare il diritto allo studio e all’inclusione scolastica degli studenti coinvolti. Gli altri contenziosi risultano invece ancora pendenti davanti ai tribunali. Secondo l’opposizione, oltre alle criticità sul piano sociale ed educativo, la vicenda rischia di avere pesanti ripercussioni economiche sulle casse comunali, tra spese legali, eventuali risarcimenti e costi derivanti dalle sentenze. I consiglieri chiedono quindi un cambio di passo nella gestione del servizio, sostenendo la necessità di prevenire il contenzioso attraverso una programmazione più efficace e un maggiore dialogo con le famiglie. Il tema dell’assistenza agli studenti con disabilità, sottolineano, non può essere affrontato solo nelle aule di tribunale ma richiede risposte tempestive e adeguate da parte delle istituzioni. Una questione delicata che continua ad alimentare il dibattito politico cittadino e che pone nuovamente al centro il diritto all’inclusione scolastica e il rapporto tra enti locali e famiglie.

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