Una vera e propria caccia allo straniero nella zona della stazione Termini durata una notte intera. Protagonisti tre giovani militanti di movimenti di estrema destra: due di Lotta studentesca, uno di Forza nuova. Nel corso della stessa nottata, il 7 febbraio scorso, muovendosi a bordo di un’auto, con uno sfollagente telescopico ed altre armi improprie, hanno compiuto una sequenza di cinque aggressioni contro persone di origine extracomunitaria e senza fissa dimora, scelte e caso e rimaste ignote, salvo un uomo di cittadinanza nigeriana che ha sporto denuncia alla Polizia ferroviaria. L’ultimo episodio interrotto dal sopraggiungere di altre persone con la conseguente fuga dei tre. Le indagini condotte dalla Digos hanno permesso di identificare i responsabili: uno di loro è un minorenne, già gravato da precedenti inerenti l’apologia del fascismo e per avere imbrattato nel giugno 2025 la Sinagoga di via Garfagnana con epiteti antisemiti e il simbolo della svastica. Contro di lui è scattata la misura cautelare del collocamento in comunità. Nei confronti degli altri due, maggiorenni, sono state svolte perquisizioni che hanno portato al rinvenimento di una spranga, un coltello, capi di abbigliamento usati durante il raid, materiale propagandistico di estrema destra e una copia del “Mein Kampf”. Tutti e tre sono stati denunciati, in concorso tra loro, per il reato di lesioni personali aggravate dall’odio razziale, e per porto di armi e oggetti atti ad offendere.







