Non si placa la rabbia nel quartiere Colli Portuensi, a Roma, dopo il tragico incidente mortale che nei giorni scorsi ha sconvolto residenti e commercianti della zona. Nel punto in cui si è verificato l’impatto, tra strisce pedonali sbiadite, traffico intenso e auto che sfrecciano a velocità sostenuta, sono comparsi fiori, candele e messaggi lasciati da amici e cittadini. Un silenzioso memoriale che, con il passare delle ore, si è trasformato anche in un simbolo di protesta contro quella che molti definiscono “una situazione annunciata”. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale nel quadrante ovest della capitale, dove negli ultimi anni si sono moltiplicate segnalazioni e richieste di intervento da parte dei comitati di quartiere. A preoccupare è soprattutto l’aumento degli incidenti che coinvolgono pedoni e motociclisti lungo arterie trafficate come via dei Colli Portuensi e le strade limitrofe, attraversate ogni giorno da migliaia di veicoli. I residenti parlano di incroci pericolosi, illuminazione insufficiente nelle ore serali e attraversamenti pedonali poco visibili. “Qui le macchine corrono troppo, soprattutto la sera. Attraversare è diventato un rischio quotidiano”, racconta una commerciante della zona, indicando il tratto di strada dove si è verificata la tragedia. Secondo diversi abitanti del quartiere, le richieste di installare dissuasori di velocità e semafori pedonali sarebbero state avanzate già in passato, senza però ottenere risposte concrete. Nelle ultime ore è partito anche un appello rivolto al Campidoglio e al Municipio affinché vengano adottate misure urgenti per mettere in sicurezza gli attraversamenti. Tra le proposte avanzate dai cittadini figurano l’installazione di dossi rallentatori, l’aumento dell’illuminazione pubblica, semafori intelligenti e strisce pedonali rialzate nei punti considerati più critici. Alcuni residenti chiedono inoltre una maggiore presenza della polizia locale per effettuare controlli sulla velocità e scoraggiare comportamenti pericolosi alla guida. Il tema della sicurezza stradale è tornato con forza al centro dell’attenzione anche per il numero crescente di vittime registrate sulle strade romane dall’inizio dell’anno. Un bilancio che continua ad aggravarsi e che alimenta tensioni e polemiche tra cittadini e istituzioni. Nei Colli Portuensi, la sensazione diffusa è quella di vivere in un quartiere dove il traffico ha ormai superato la capacità delle infrastrutture di garantire sicurezza a pedoni, anziani e studenti. Nel luogo dell’incidente, intanto, continuano a fermarsi persone per lasciare un pensiero o un fiore. Molti abbassano lo sguardo attraversando quel tratto di strada diventato simbolo di una battaglia più ampia: quella per rendere le strade della capitale meno pericolose. E mentre il quartiere si stringe attorno alla famiglia della vittima, cresce la richiesta di risposte immediate per evitare che un’altra tragedia possa ripetersi.







