martedì, Maggio 12, 2026

Annunciate otto ore di sciopero in tutti gli stabilimenti Electrolux, 1700 esuberi

Fim, Fiom e Uilm hanno dichiaratolo stato di agitazione permanente e otto ore di sciopero nazionale, da declinare in ogni stabilimento, contro il piano di ristrutturazione presentato oggi da Electrolux a Mestre (Venezia). Il piano prevede la chiusura della fabbrica di Cerreto d’Esi e 1.700 esuberi, quasi il 40% dei 4.500 occupati. Al contempo, spiegano le sigle, “viene esclusa dalla direzione aziendale una possibile partnership con Midea simile a quella siglata negli Usa”. Un annuncio “inaccettabile” per i sindacati: “Chiediamo al governo – fanno sapere in una nota – un immediato intervento con una convocazione urgente al Mimit”. Electrolux group ha avviato oggi “un percorso per ottimizzare il proprio assetto organizzativo e produttivo in Italia. Il programma si inserisce in un più ampio piano globale del gruppo, finalizzato a migliorare l’efficienza operativa complessiva e a ottimizzare in modo mirato la capacità industriale su scala globale, con l’obiettivo di rendere l’organizzazione più agile e competitiva”. Lo fa sapere il gruppo con una nota, spiegando che “il settore degli elettrodomestici attraversa da anni una fase di marcata difficoltà in Europa a causa di diversi fattori, tra cui domanda persistentemente debole, una sempre maggiore pressione competitiva, costi strutturalmente elevati, e crescente complessità operativa. Questo difficile contesto ha reso necessario per Electrolux group adattare il proprio assetto industriale allo scopo di garantire efficienza nel lungo periodo in linea con dinamiche di mercato in continua evoluzione”. L’ottimizzazione interessa “l’intero perimetro del gruppo in Italia, inclusi i cinque stabilimenti produttivi, ed è il risultato di una valutazione complessiva e approfondita dell’attuale set-up del gruppo nel paese. Nel pieno rispetto delle interlocuzioni previste nel quadro delle relazioni industriali, in questa fase non vengono rese note misure specifiche relative ai singoli siti. L’obiettivo prioritario è rivedere la struttura complessiva delle attività produttive al fine di migliorarne l’efficienza, ridurre la complessità strutturale e rafforzare la competitività di lungo termine”. Concretamente, “il piano comprende un’ottimizzazione mirata delle attività, la razionalizzazione delle configurazioni di prodotto e dei volumi, e una più decisa concentrazione delle risorse sulle gamme a maggior valore aggiunto. L’Italia resta un paese strategico per Electrolux Group, grazie alla sua forte presenza industriale e al contributo costante nello sviluppo di prodotto. Le competenze e le capacità presenti in Italia continueranno a svolgere un ruolo rilevante nel supportare lo sviluppo di prodotti per i mercati globali del gruppo”. Sulla base delle valutazioni attuali, “in Italia saranno interessate dal processo di ottimizzazione circa 1.700 posizioni. Ogni impatto sulla forza lavoro sarà gestito nel rispetto delle opportune procedure formali e attraverso interlocuzioni costruttive con istituzioni e sindacati. L’azienda si impegna a individuare tutte le misure disponibili per attenuare le ricadute sociali e sostenere i dipendenti coinvolti nel percorso di transizione”.

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