Una segnalazione formale inviata al Sindaco e ai consiglieri comunali riaccende il dibattito sulla gestione urbanistica dei Piani Integrati approvati dal Consiglio comunale di Ladispoli, con il richiamo a presunti “vizi procedurali” e alla mancata acquisizione al patrimonio pubblico delle aree cedute dai privati per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria. A firmare l’esposto, definendosi “I Tre amici al Bar”, è un gruppo di cittadini che chiede all’amministrazione di valutare la sospensione in autotutela dei provvedimenti urbanistici già approvati o in corso di attuazione, oltre a un’eventuale revisione delle concessioni edilizie rilasciate. Nel testo viene richiamato anche il dibattito emerso nel Consiglio comunale del 16 aprile 2026 e alcune analisi attribuite alla rivista della Corte dei Conti, con particolare riferimento a un articolo firmato dalla dottoressa Marianna Sequino, nel quale si evidenzierebbero criticità legate alla gestione delle aree destinate a standard urbanistici. Secondo quanto riportato nella segnalazione, i Piani Integrati sarebbero stati utilizzati per ottenere varianti al Piano Regolatore Generale attraverso operazioni di negoziazione urbanistica che, a giudizio dei proponenti, presenterebbero profili di possibile irregolarità amministrativa e contabile, con riferimento anche a un potenziale danno erariale, ambientale e sociale. Nel documento viene inoltre sottolineato come il PRG vigente preveda la dotazione di 24 metri quadrati di verde pubblico per abitante, elemento che secondo i segnalanti non risulterebbe pienamente rispettato in alcune operazioni urbanistiche. I firmatari chiedono quindi al Comune di procedere a una verifica complessiva delle procedure adottate, valutando la possibilità di sospendere o annullare gli atti in autotutela, rinegoziare eventuali accordi urbanistici e, se necessario, intervenire sulle concessioni già rilasciate e sui cantieri in corso. L’amministrazione comunale non ha al momento rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alla segnalazione, mentre il tema dei Piani Integrati e dello sviluppo urbanistico della città continua ad alimentare confronto e attenzione nel dibattito politico locale.
Ladispoli, segnalazione sui Piani Integrati: “possibili vizi procedurali e mancata acquisizione delle aree pubbliche”







