martedì, Maggio 12, 2026

Tarquinia, consegnati i lavori della SS 675: al via il primo stralcio Monte Romano Est-Tarquinia da 355 milioni di euro

Parte ufficialmente uno degli interventi infrastrutturali più attesi del territorio dell’Alto Lazio. Anas, società del Gruppo FS Italiane, ha consegnato questa mattina i lavori per la realizzazione del primo stralcio della tratta Monte Romano Est–Tarquinia nell’ambito del potenziamento della SS 675 “Umbro Laziale”, opera strategica destinata a migliorare il collegamento tra il Porto di Civitavecchia e il nodo intermodale di Orte. L’intervento rappresenta il primo passo concreto verso il completamento dell’asse viario considerato fondamentale per il sistema logistico e dei trasporti dell’Italia centrale e prevede un investimento complessivo superiore ai 355 milioni di euro, con una durata dei lavori stimata in cinque anni. Il tratto interessato si estende per circa cinque chilometri interamente in provincia di Viterbo, tra i territori comunali di Monte Romano e Vetralla, e sarà realizzato con le caratteristiche di strada extraurbana principale a doppia carreggiata, con due corsie per senso di marcia. Il progetto comprende una serie di opere infrastrutturali di particolare rilievo tecnico, a partire dalla Galleria Naturale Monte Romano, una struttura a doppia canna lunga oltre un chilometro e mezzo, cui si aggiungono il viadotto “Fosso Lavatore” di 190 metri in struttura mista acciaio-calcestruzzo e una galleria artificiale destinata al sottoattraversamento della SS1bis. Prevista inoltre la realizzazione dei nuovi svincoli di Monte Romano e Tarquinia, destinati a migliorare l’accessibilità e la connessione dell’intera area. La consegna dei lavori arriva al termine di una lunga fase preparatoria che ha incluso interventi di bonifica da ordigni esplosivi e importanti attività archeologiche nella località “Il Piantato”, dove, in collaborazione con la Soprintendenza competente, sono state rinvenute e documentate antiche sepolture di interesse storico. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla tutela ambientale e paesaggistica. Tra aprile e maggio del 2024 sono stati infatti espiantati e reimpiantati 420 ulivi interferenti con il nuovo tracciato, trasferiti in terreni messi a disposizione dall’Università Agraria di Monte Romano per garantirne conservazione e continuità produttiva. Sul fronte della viabilità locale, Anas ha predisposto una rete dedicata ai mezzi di cantiere che consentirà di bypassare il centro abitato di Monte Romano evitando il sovraccarico dell’attuale SS1bis durante tutta la durata delle lavorazioni. Un’opera che punta così non soltanto a potenziare i collegamenti strategici tra Tirreno e rete autostradale, ma anche a coniugare sviluppo infrastrutturale, tutela ambientale e salvaguardia del patrimonio storico-archeologico del territorio.

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