martedì, Maggio 12, 2026

“Un soffio che sapeva di mare” conquista il primo premio al Festival Tulipani di Seta Nera – Rai Cinema

“Un soffio che sapeva di mare” si è aggiudicato il primo premio nella sezione “Disabilità” della XIX edizione del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera – Rai Cinema. La cerimonia di premiazione, seguita dalla proiezione dell’opera, si è svolta l’8 maggio al The Space Cinema Moderno di Roma, nell’ambito di una rassegna che ha visto la partecipazione di film provenienti da tutto il mondo, candidati nelle diverse sezioni del festival. Il film, realizzato dall’Associazione Culturale Apollon con il patrocinio morale di Genova Liguria Film Commission, della Società Economica di Chiavari e del Comune di Cogorno, è tratto da un racconto di Elio Esposito.
La regia è firmata da Lucia Vita, mentre la sceneggiatura è di Paolo Silingardi. La voce e la musica della colonna sonora iniziale sono del grande Sandro Giacobbe, scomparso a dicembre 2025; il testo è di Elio Esposito. Le musiche originali sono del compositore romano Tommaso Cassutto, mentre le riprese video e la fotografia sono curate da Ferdinando Lercari.
La pellicola affronta il tema delle morti sul lavoro e delle profonde conseguenze emotive che queste tragedie lasciano nelle famiglie delle vittime. Al tempo stesso, racconta la forza dell’amore, capace di resistere al dolore del lutto e di trasformarsi in presenza, memoria e conforto.
Protagonista della storia è Pinin, interpretato da Paolo Silingardi, un uomo che decide di affrontare una battuta di pesca nonostante le condizioni proibitive del mare. Sua moglie Francesca, interpretata da Francesca Mevilli, attende invano il suo ritorno. Pinin non farà più ritorno dal lavoro, lasciando la donna in un profondo sconforto. Francesca, tuttavia, continuerà a percepire la presenza del marito nella propria fantasia intrisa d’amore: un sentimento intenso e salvifico che gli altri finiranno per scambiare per follia.
«Sono particolarmente emozionato per questa vittoria – dichiara Elio Esposito, autore del racconto – e la dedico a tutti i caduti sul lavoro. Pochi sanno che nel 2024 le vittime sono state 1.090: numeri di guerra ai quali non dovremmo mai abituarci. Con questo film intendiamo lanciare un messaggio forte a imprenditori e sindacati, affinché vigilino sempre di più sulla sicurezza, con l’obiettivo di ridurre fino ad azzerare queste tragedie».

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