Un’area rimasta per anni ai margini della vita urbana potrebbe presto cambiare volto e diventare uno dei nuovi poli verdi e culturali della città. A Civitavecchia, infatti, l’ex deposito munizioni R104 lungo via Braccianese Claudia entra ufficialmente nel Piano Città degli immobili pubblici con un progetto di rigenerazione che punta a trasformare 23 ettari oggi in stato di abbandono in un parco naturalistico, culturale e turistico aperto alla collettività. Si tratta di un’area vasta e complessa, caratterizzata dalla presenza di 22 fabbricati, vegetazione spontanea, un corso d’acqua interno, vecchie infrastrutture militari e rovine che testimoniano una lunga storia di utilizzo strategico del sito, oggi però segnata dal degrado e dal progressivo isolamento rispetto al tessuto urbano. L’obiettivo del progetto è proprio quello di invertire questa tendenza, restituendo alla città uno spazio finora poco conosciuto e mai realmente valorizzato. Il piano è stato presentato alla Cittadella della Musica nel corso di un’iniziativa promossa dall’Agenzia del Demanio in collaborazione con il Comune di Civitavecchia, durante la quale sono stati illustrati gli esiti del laboratorio internazionale di architettura di Yacademy, sviluppato con il contributo dello studio David Chipperfield Architects Milano. L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di recupero e riqualificazione del patrimonio pubblico dismesso, con l’idea di trasformare luoghi oggi marginali in spazi di fruizione collettiva, capaci di coniugare natura, cultura e turismo. La visione progettuale punta a valorizzare le caratteristiche ambientali dell’area, integrando gli elementi esistenti con nuove funzioni pubbliche e percorsi di accessibilità, in un’ottica di sostenibilità e riuso intelligente delle strutture già presenti. Il futuro dell’ex deposito R104 si lega così a un’idea di città che riscopre le proprie aree dimenticate e le reinserisce in un circuito di vita urbana e attrattività territoriale.
Civitavecchia, l’ex deposito R104 diventa parco: progetto di rigenerazione su 23 ettari lungo la Braccianese Claudia







