sabato, Maggio 16, 2026

Anzio e Nettuno unite nel ricordo di Ilaria Barone: teatro gremito per il concorso dedicato ai giovani talenti della matematica

Una mattinata carica di emozione, partecipazione e memoria ha animato il Teatro Spazio Vitale di Nettuno, dove si è svolta la terza edizione del concorso per borse di studio dedicato alla professoressa Ilaria Barone, insegnante prematuramente scomparsa e rimasta nel ricordo di studenti, colleghi e famiglie per la passione e l’umanità con cui svolgeva il proprio lavoro. Un appuntamento che anno dopo anno continua a crescere e che anche questa volta ha richiamato una partecipazione straordinaria, con il teatro completamente gremito da studenti, docenti, genitori, rappresentanti istituzionali e autorità civili e militari. L’iniziativa, promossa dal marito Gaetano Mauro insieme ai quattro figli della docente, nasce con l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti nel campo della matematica e trasformare il ricordo della professoressa in un’occasione concreta di crescita e sostegno per gli studenti. Protagonisti della giornata sono stati gli alunni degli istituti comprensivi Nettuno IV e Nettuno II, premiati con borse di studio per il loro impegno e i risultati raggiunti. A testimoniare il valore dell’evento anche la presenza delle istituzioni. Per il Comune di Nettuno è intervenuto l’assessore alla Cultura Roberto Imperato, mentre per Anzio ha partecipato l’assessore alla Sicurezza Catello Somma. Alcuni riconoscimenti sono stati consegnati dal professor Carlo Eufemi, collaboratore del ministro dell’Istruzione e del Merito. Uno dei momenti più intensi della mattinata è stato il concerto della Fanfara della Polizia di Stato diretta dal maestro Massimiliano Profili, che ha dedicato l’esibizione ai fratelli Leonardo Tulli e Ludovica Tulli, tragicamente scomparsi nel sisma di Amatrice del 2016. L’organizzazione dell’evento è stata curata dalla sezione di Nettuno dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, coordinata dal presidente Francesco Elviretti. Un’iniziativa che ha saputo unire memoria, scuola, cultura e territorio, trasformando il ricordo di una docente amata in un messaggio di speranza rivolto alle nuove generazioni.

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