martedì, Maggio 19, 2026

Fiumicino, De Santis nuovo direttore sportivo: “Linea verde e identità di gruppo per il futuro rossoblù”

Il Fiumicino Calcio apre ufficialmente il percorso verso la stagione 2026-2027 con una scelta dirigenziale destinata a segnare la nuova linea strategica del club militante nel campionato di Promozione. La società rossoblù ha infatti annunciato l’ingresso di Patrizio De Santis nel ruolo di direttore sportivo della prima squadra, figura chiamata a coordinare le operazioni tecniche e di mercato in sinergia con la presidenza e l’area tecnica. Una decisione che punta a rafforzare la struttura societaria attraverso un profilo ritenuto capace di coniugare esperienza, visione e conoscenza del calcio dilettantistico e non solo. Alla base della nomina, secondo quanto emerso, un rapporto consolidato con il presidente Munaretto e una stima reciproca maturata nel tempo, elemento che ha facilitato un’intesa immediata sul progetto sportivo. De Santis ha sottolineato come la scelta sia nata da un legame personale e professionale già esistente, evidenziando il desiderio di misurarsi con una nuova esperienza nel calcio a 11 dopo i risultati ottenuti nel calcio a 8 e dichiarando di voler lavorare in una realtà che riconosce ancora valori e principi sportivi. Sul piano tecnico il nuovo direttore sportivo ha tracciato le prime linee guida, confermando la volontà di proseguire nel percorso di valorizzazione dei giovani già avviato dalla società e dallo staff tecnico guidato da mister Albano, con particolare attenzione alla crescita dei ragazzi provenienti dal settore giovanile. L’obiettivo dichiarato è quello di integrare il gruppo con pochi innesti mirati, funzionali ad aumentare il livello qualitativo della rosa senza stravolgere l’ossatura esistente, privilegiando invece continuità e coesione. Il progetto rossoblù si basa infatti su un’idea di squadra compatta, dove il gruppo e lo spirito collettivo rappresentano elementi centrali per affrontare un campionato competitivo come la Promozione. De Santis ha infine ribadito la volontà di costruire un ambiente solido e unito, convinto che i risultati più importanti derivino dalla capacità di mantenere equilibrio, identità e senso di appartenenza, più che dalla sola qualità individuale.

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