L’obiettivo è conquistare l’unico Slam che ancora gli manca, quel Roland Garros sfuggitogli l’anno scorso nonostante tre match point a favore nella finale più lunga di sempre nella storia del torneo, contro Carlos Alcaraz. Senza lo spagnolo a Parigi sarà lui l’uomo da battere quest’anno. “Sono molto felice di essere tornato qui. Il Roland Garros è un torneo molto speciale per me fin dalla prima volta che ci ho giocato. Penso anche che l’entusiasmo aiuti a trovare un po’ più di energia durante il torneo – le parole del numero 1 in conferenza stampa alla vigilia del torneo -, sono stato un paio di giorni dai miei genitori. Ho cercato di recuperare un po’. Tutti cercano di sconfiggerti, è la cosa più normale del mondo. Bisogna essere pronti. Le partite al meglio dei cinque set sono un po’ diverse: hai più tempo per capire come affrontare un giocatore e, anche se inizi male, puoi trovare una soluzione. Vedremo. Sono sicuro che avrò davanti partite molto, molto difficili. Cerco di concentrarmi su me stesso”. Tutti gli occhi sono puntati su Jannik Sinner. Con il sorteggio del tabellone principale prende ufficialmente il via la corsa del numero uno del mondo verso il grande obiettivo stagionale: conquistare il Roland Garros. L’altoatesino arriva in Francia in uno stato di forma eccezionale, reduce da una stagione straordinaria e da una lunga serie di successi che ne hanno consolidato lo status di leader del circuito. La finale persa un anno fa contro Carlos Alcaraz, al termine di una battaglia memorabile al quinto set, rappresenta ancora una ferita aperta e allo stesso tempo una motivazione in più. Con lo spagnolo fermo ai box per infortunio, il cammino del campione azzurro appare meno accidentato. L’esordio sarà contro il francese Clément Tabur, invitato dagli organizzatori e numero 156 del ranking mondiale. In prospettiva, il percorso sembra favorevole: al secondo turno potrebbe incrociare Juan Manuel Cerundolo o Fearnley, mentre più avanti non si escludono derby italiani con Darderi agli ottavi e Cobolli nei quarti. Dall’altra parte del tabellone, invece, sono concentrati diversi avversari temibili, tra cui Djokovic e Zverev, con un eventuale confronto con il serbo possibile solo all’atto conclusivo. Tra gli altri italiani, Cobolli debutterà contro un qualificato o un lucky loser, Darderi sfiderà l’austriaco Ofner, mentre Sonego attende anche lui un avversario proveniente dalle qualificazioni. Bellucci se la vedrà con Halys, Arnaldi con Griekspoor e Berrettini con Fucsovics. Prima esperienza nel main draw di uno Slam anche per Andrea Pellegrino e Federico Cinà, protagonisti di un ottimo cammino nelle qualificazioni. Nel torneo femminile, partenza complicata per Jasmine Paolini, finalista dell’edizione 2024, che inizierà contro l’ucraina Yastremska, con un possibile secondo turno contro Raducanu. Elisabetta Cocciaretto, invece, debutterà contro una qualificata. “Sono molto migliorato, ho ancora un po’ di alti e bassi ma credo decisamente più alti. Sinner? Con lui non devi partire già sconfitto”. Flavio Cobolli si prepara all’esordio al Roland Garros, dove arriva da testa di serie numero 10 e dalla parte del tabellone di Sinner. “Penso di essere un giocatore abbastanza costante su tutte le superfici, e di questo mi va dato da credito. Però è vero che sto lavorando per aumentare questa costanza per tutto l’anno – ha detto il tennista romano in conferenza stampa a Parigi -. I risultati stanno andando bene, ci sono ancora alti e bassi, è vero, ma credo più alti. Penso di essere un giocatore abbastanza costante su tutte le superfici, e di questo mi va dato atto. Però è vero che sto lavorando per aumentare questa costanza per tutto l’anno, ed è molto difficile a questo livello”. “Ho attraversato momenti difficili con il mio corpo negli ultimi sei-otto mesi. Ma sento che, se sono sano e riesco a mantenere un buon livello di freschezza, che ovviamente non sarà lo stesso all’inizio rispetto alla fine, allora credo di avere sempre ottime possibilità. L’ho dimostrato quest’anno in Australia, dove sono andato vicino a vincere un altro Slam”. Così, senza nascondere le difficoltà passate e senza perdere la convinzione per quello che potrebbe essere, il 24 volte campione Slam Novak Djokovic si prepara al Roland Garros 2026. Ci arriva con un nuovo coach, l’amico Viktor Troicki, avendo giocato una sola partita sulla terra battuta, persa all’esordio agli Internazionali BNL d’Italia contro il croato Dino Prizmic. “Volevo davvero andare a Roma per provarci e vedere come mi sentivo. Ero lontano dall’essere pronto per competere, ma avevo comunque bisogno almeno di quella partita, di provare di nuovo le sensazioni prima di arrivare al Roland Garros, che allora non sapevo se sarei riuscito a giocare o meno. Per fortuna, la risposta del corpo e la preparazione sono state positive negli ultimi dieci giorni, quindi eccomi qui”.







