La Guardia di Finanza di Roma ha eseguito un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 17 persone indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere, utilizzo di carte di credito clonate, truffa e autoriciclaggio. Il provvedimento, emesso dal gip su richiesta della Procura di Velletri, riguarda un presunto gruppo criminale operativo tra Anzio e Nettuno, accusato di aver organizzato un articolato sistema di frodi online e pagamenti illeciti. Le indagini, coordinate dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Nettuno, hanno ricostruito un meccanismo fraudolento che tra il 2022 e il 2025 avrebbe consentito di mettere a segno oltre 1.600 truffe ai danni di cittadini italiani e stranieri, per un volume d’affari stimato in circa 575mila euro. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il gruppo avrebbe agito attraverso due principali modalità operative. La prima prevedeva l’utilizzo di carte di credito clonate tramite finti pagamenti effettuati su terminali POS intestati a strutture ricettive inesistenti. La seconda attività contestata riguardava invece presunte case vacanza fantasma pubblicizzate sui social network. Le vittime avrebbero versato somme per prenotazioni di immobili mai realmente disponibili. Gli investigatori ritengono che i proventi delle attività illecite siano stati successivamente riciclati attraverso una rete di prestanome e conti correnti, per poi essere reinvestiti nell’acquisto di beni di lusso, veicoli e gioielli, anche all’estero. Le misure cautelari disposte dall’autorità giudiziaria comprendono custodie in carcere, arresti domiciliari, obblighi di dimora e obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.







