lunedì, Maggio 25, 2026

Civitavecchia, chiude il poliambulatorio di via Etruria: da oggi servizi trasferiti alla Casa di Comunità di Campo dell’Oro

Da oggi, lunedì 25 maggio, per molti cittadini di Civitavecchia cambia molto più di un semplice indirizzo. Con la chiusura del poliambulatorio di via Etruria e il trasferimento delle attività sanitarie e amministrative nella nuova Casa di Comunità di viale Lazio 34/B, nel quartiere Campo dell’Oro, prende ufficialmente il via una fase di profonda riorganizzazione della sanità territoriale cittadina, destinata a modificare abitudini consolidate, percorsi quotidiani e punti di riferimento per centinaia di utenti. Si tratta di un passaggio atteso da tempo ma particolarmente delicato, perché coinvolge uno dei poli sanitari più frequentati della Asl Roma 4, una struttura che negli anni aveva rappresentato un presidio centrale per la città grazie alla sua posizione strategica, facilmente raggiungibile anche a piedi da numerosi residenti. Il trasferimento verso la nuova sede di Campo dell’Oro segna dunque un cambiamento importante che non riguarda soltanto la logistica, ma anche l’organizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale. L’obiettivo dichiarato dell’operazione è concentrare in un’unica struttura servizi sanitari e amministrativi, migliorando l’integrazione delle attività e offrendo un punto di riferimento più moderno e funzionale. La nuova Casa di Comunità si inserisce infatti nel percorso di rinnovamento previsto per la sanità territoriale, con l’intento di creare strutture capaci di garantire un’assistenza più vicina ai bisogni dei cittadini e una maggiore continuità dei servizi. Tuttavia la vera prova comincia proprio da oggi, giorno in cui utenti e operatori si confronteranno con le prime conseguenze pratiche del trasferimento. Tra le principali preoccupazioni emerge il rischio di disorientamento, soprattutto per le persone anziane, i cittadini più fragili e quanti non dispongono di mezzi propri per raggiungere la nuova sede. Il passaggio da una struttura storicamente centrale a una collocata in un quartiere periferico pone inevitabilmente interrogativi legati all’accessibilità e alla facilità degli spostamenti. Il timore è che nelle prime settimane possano verificarsi viaggi a vuoto, disguidi o difficoltà nel reperire informazioni corrette, con utenti che potrebbero continuare a recarsi nella vecchia sede di via Etruria. Proprio per questo le prossime giornate saranno decisive per comprendere l’impatto reale della riorganizzazione e verificare se il nuovo assetto riuscirà a mantenere le promesse di efficienza e potenziamento dei servizi senza creare ulteriori ostacoli a chi ogni giorno si affida alla sanità territoriale cittadina.

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