Si conferma anche alle 23 il calo di affluenza nella prima giornata delle elezioni comunali. Ad aver votato è stato il 46,31% degli aventi diritto, contro il 50,20% che si era presentato ai seggi negli stessi comuni nella prima giornata della precedente tornata di amministrative. Il calo è del 3,89%. I seggi saranno aperti anche domani dalle 7 alle 15. L’eventuale ballottaggio, nei comuni con più di 15mila abitanti, si svolgerà il 7 e 8 giugno. I dati sull’affluenza confermano un trend di flessione per le elezioni amministrative in corso. Secondo quanto reso noto dal sito del ministero dell’Interno, alle ore 19 la percentuale degli aventi diritto che si è recata alle urne nei Comuni interessati dal voto si è attestata al 34,5%. Il dato evidenzia un calo della partecipazione rispetto alla precedente tornata elettorale negli stessi centri, quando alla medesima ora la percentuale dei votanti aveva raggiunto il 37%. Ricordiamo che le urne rimarranno aperte per permettere ai cittadini di scegliere i nuovi rappresentanti comunali prima del definitivo inizio delle operazioni di scrutinio. Questi i dati per singola regione. Abruzzo 38,60%, Basilicata 34,43%, Calabria 35,94%, Campania 37,19%, Emilia-Romagna 31,25%, Lazio 37,73%, Liguria 31,36%,
Lombardia 32,30%, Marche 33,03%, Molise 27,21%, Piemonte 32,91%, Puglia 36,13%,
Toscana 31,29%, Umbria 42,68%, Veneto 31,35%. Voti annullati e operazioni di voto sospese per qualche ora, in alcune sezioni elettorali del Comune di Reggio Calabria per un errore nella consegna delle schede per le circoscrizioni. Nelle sezioni, 19, 127 e 16, situate nell’Istituto Tecnico Industriale “Panella-Valluri”, in pieno centro cittadino, per uno scambio di plichi sono state erroneamente consegnate le schede elettorali della II Circoscrizione “Reggio Calabria Est”, invece che della I, “Reggio Centro”. Nelle sezioni 19 e 127, i presidenti dei seggi, all’apertura delle votazioni, si sono subito accorti dell’errore e hanno immediatamente sospeso le operazioni di voto. Nella sezione 16, l’errore è stato riscontrato quando avevano già votato 5 elettori. Le schede sono state annullate e si è proceduto ad avvertire urgentemente l’ufficio elettorale del Comune per l’invio di nuovi plichi con le schede esatte. La sospensione si è protratta per oltre due ore, fino all’arrivo delle schede giuste. Analogo problema, con l’invio di schede circoscrizionali errate, ha riguardato anche la sezione 193, nell’Istituto comprensivo “Pascoli-Vitrioli-Principe di Piemonte-Galilei”. Quando ci si è accorti dell’errore avevano già votato 29 persone. I voti sono stati annullati e sono incorso le attività per rintracciare gli elettori ai quali è stato annullato il voto per l’elezione del presidente e del Consiglio della I Circoscrizione “Reggio Centro”. Nella sezione 16, tre dei cinque elettori che avevano votato con le schede errate, sono stati rintracciati ed hanno già espresso il loro voto sulla scheda giusta. È il Piemonte la Regione con il dato peggiore d’Italia sul fronte delle candidature femminili a sindaco. Così, in una nota, il Centro studi enti locali. Dall’elaborazione basata sulle candidature depositate nei Comuni al voto nelle Regioni a statuto ordinario – si legge – “emerge che l’80% dei Comuni al voto presenta esclusivamente uomini candidati alla fascia tricolore, diciannove punti sopra la già critica media nazionale del 61%”. A trainare il dato regionale sono soprattutto province come Biella, Asti, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, dove “tutti i Comuni coinvolti nelle amministrative registrano soltanto candidature di segno maschile”. Il Piemonte mostra però un andamento diverso nelle liste dei consiglieri comunali. Infatti “nei piccoli enti che non riescono a rispettare pienamente gli obiettivi sulle quote rosa si fermano al 42%, sei punti sotto la media nazionale”. La Regione- si legge nella nota – “diventa così il simbolo del doppio binario della rappresentanza femminile nelle Amministrative: le donne trovano maggiore spazio nelle candidature ‘di lista’, ma restano ancora fortemente sottorappresentate nella corsa alla fascia tricolore”. La Calabria è una delle Regioni italiane con il più forte squilibrio di genere nella politica locale. Dall’elaborazione di Centro Studi Enti Locali basata sulle candidature depositate nei Comuni al voto nelle Regioni a statuto ordinario in occasione delle elezioni amministrative 2026 emerge che il 77% dei Comuni presenta esclusivamente uomini candidati sindaco. Restringendo il campo di analisi a livello provinciale, è scritto in una nota, emergono territori in cui le criticità sono ancora più marcate. Reggio Calabria, ad esempio, registra l’86% di Comuni con sole candidature maschili, mentre Catanzaro raggiunge addirittura l’88%, tra le percentuali più elevate d’Italia. Anche nelle liste dei consiglieri comunali i piccoli enti continuano a mostrare forti difficoltà nel raggiungimento degli equilibri di genere: il 51% dei Comuni sotto i 5mila abitanti non centra gli obiettivi sulle quote rosa previsti dalla normativa.
Elezioni comunali, alle 23 affluenza in calo al 46,3%. Oggi si vota dalle 7 alle 15, ballottaggi il 7 e 8 giugno







