Un’apertura in pompa magna quella che ha dato il via alla 28ª edizione di Mundialido, il torneo organizzato da Asi e Club Italia, che ieri ha visto alzarsi il sipario con una parata stile Olimpiadi. In un tripudio di colori, musica danza e balli tradizionali, hanno sfilato sul manto erboso del bellissimo Stadio Fiorentini a La Rustica, le 24 nazioni che parteciperanno al torneo che mette al centro il valore della contaminazione culturale. Il primo paese a sfilare è stata la Colombia detentrice del titolo e per la prima volta nella storia di questo torneo ha partecipato anche il Sudan. Famiglie intere hanno sfilato con la gioia e il sorriso, felici di far parte di una realtà sempre più ricca e variegata, all’insegna dei valori dello sport e della solidarietà reciproca. Una tribuna gremita di razze e culture diverse e tanto bambini hanno fatto da cornice a quello che per più di un mese (la finale il 28 giugno) arricchirà il quartiere dove molti dei partecipanti (immigrati, lavoratori, studenti, richiedenti asilo) vivono o sono cresciuti. La manifestazione infatti sottolinea e promuove i valori propri dello sport che, tramite la sua positività e la sua forza, aiuta a superare le barriere tra i popoli e permette di amalgamare cittadini provenienti da diverse Nazioni. I PAESI PARTECIPANTI sono Africa United, Albania, Argentina, Bangladesh, Capo Verde, Colombia (detentore), Ecuador, Egitto, El Salvador, Gambia, Gran Bretagna, Guinea, Honduras, Madagascar, Mali, Marocco, Moldova, Nigeria, Paraguay, Perù, Romania, Sierra Leone, Sudan, Ucraina, ciascuna composta da giocatori del medesimo paese di origine. Tra queste, oltre all’Argentina, rappresentante il paese campione del mondo, per la 1^ volta iscritta al Mundialido, particolarmente significativa la presenza di Sudan e Madagascar, due paesi attraversati da gravi vicissitudini. Nel primo è in corso una grave guerra civile iniziata il 15 aprile 2023, che ha provocato una delle peggiori crisi umanitarie al mondo; il Madagascar, invece, è alle prese con ripetuti colpi di stato che lo hanno reso tra i paesi più poveri al mondo. Le Nazioni partecipanti daranno vita ad oltre 50 incontri S ino a designare le finaliste del torneo.







