mercoledì, Maggio 27, 2026

Le reazioni dei Comitati, ‘Non si molla’, ‘messa in scena e bugie’

È arrivato a bordo di un’auto con vetri oscurati, in un’area già presidiata dalle forze dell’ordine e con i manifestanti tenuti a distanza all’altezza della rotatoria, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, presente nella mattinata lungo la via Ardeatina per l’avvio simbolico del cantiere del nuovo impianto di trattamento rifiuti di Santa Palomba. Una presenza che si è svolta in un clima di forte contrapposizione con i comitati contrari all’opera, rimasti fuori dall’area operativa e costantemente monitorati dagli agenti, mentre all’interno del perimetro si è svolta la cerimonia istituzionale. In un contesto altamente sorvegliato, Gualtieri si è presentato con caschetto, giubbotto catarifrangente e vanga nuova di dotazione, dando vita a un gesto simbolico di avvio lavori che ha assunto anche un forte significato politico, in una fase segnata dall’attesa delle prossime scadenze elettorali e dall’entrata a regime del piano regionale sui rifiuti. L’immagine del sindaco “in versione operaia” ha accompagnato la simulazione della posa della prima pietra, con sorrisi rivolti alle telecamere e ai presenti, mentre il progetto veniva illustrato come uno dei più moderni e avanzati impianti del settore a livello europeo. L’episodio si inserisce nel contesto dell’approvazione del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti del Lazio da parte della Giunta regionale guidata da Francesco Rocca, passaggio che ha sbloccato formalmente l’iter autorizzativo per la realizzazione dell’impianto. Nel corso dell’intervento, il sindaco ha delineato le caratteristiche dell’opera, sottolineando come l’impianto sarà in grado di trattare circa 600mila tonnellate annue di rifiuti indifferenziati e non riciclabili, con avvio delle attività previsto entro tre anni e prima consegna dei conferimenti stimata per novembre 2029. Tra le infrastrutture previste figura anche una torre tecnica alta oltre 70 metri, elemento che secondo il progetto diventerà uno dei punti più riconoscibili della struttura e visibile anche da chilometri di distanza. Gualtieri ha inoltre ringraziato una lunga lista di istituzioni coinvolte nel percorso autorizzativo e progettuale, dalla Presidenza del Consiglio alla Regione Lazio, passando per Roma Capitale, Città Metropolitana, Autorità di Bacino e Soprintendenze, sottolineando il “largo consenso istituzionale” che ha accompagnato l’iter. Il primo cittadino ha poi evidenziato come, a suo dire, il progetto avrebbe incontrato un livello relativamente basso di opposizione da parte della cittadinanza e un forte sostegno da parte delle istituzioni coinvolte, definendolo strategico per la gestione futura del ciclo dei rifiuti della Capitale. Secondo quanto illustrato, l’impianto dovrebbe inoltre garantire standard emissivi ridotti, con un sistema di monitoraggio ambientale e sanitario continuo e la previsione del trasporto dei rifiuti anche via ferrovia, nell’ambito di un modello di gestione integrata. L’intera mattinata si è così consumata tra simboli istituzionali, misure di sicurezza rafforzate e contestazioni esterne, in un contesto che conferma quanto il progetto resti al centro di un confronto acceso e ancora profondamente divisivo sul territorio.

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