Nuovo capitolo nella vicenda urbanistica che riguarda Tor San Lorenzo, dove un importante intervento edilizio destinato a cambiare il volto di una parte della zona delle case popolari resta ancora fermo ai blocchi di partenza. Al centro della questione c’è un progetto per la realizzazione di due grandi immobili per una superficie complessiva di circa 5.400 metri quadrati, destinati ad accogliere abitazioni, uffici e attività commerciali. Un piano ambizioso che, nelle intenzioni dei promotori, punta a trasformare e riqualificare una porzione strategica del territorio, ma che si è scontrato con i tempi della macchina amministrativa. Di fronte al protrarsi dell’iter autorizzativo, la società privata incaricata dell’intervento ha deciso di rivolgersi alla giustizia amministrativa, contestando al Comune di Ardea un presunto ritardo nella definizione della pratica e chiedendo ai giudici di obbligare l’ente a pronunciarsi sul rilascio del permesso di costruire. Una mossa nata dall’insoddisfazione per i tempi dell’istruttoria, ritenuti troppo lunghi dal soggetto proponente. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, però, ha respinto il ricorso, chiarendo che nel caso specifico non sussiste una situazione di “silenzio inadempimento” da parte dell’amministrazione comunale. Secondo quanto evidenziato dai giudici, infatti, il procedimento urbanistico non può considerarsi bloccato o abbandonato, poiché il Comune avrebbe continuato a svolgere attività istruttoria, richiedendo nel corso degli ultimi mesi integrazioni documentali e modifiche progettuali necessarie per completare l’esame dell’intervento. Un elemento ritenuto sufficiente per dimostrare che l’iter amministrativo sia tuttora aperto e in corso di valutazione. La decisione del Tar, di fatto, allontana ulteriormente i tempi per una conclusione della vicenda e lascia ancora in sospeso il futuro del progetto edilizio. Resta ora da capire se il soggetto privato sceglierà di proseguire il confronto con l’amministrazione integrando la documentazione richiesta o se intraprenderà ulteriori iniziative legali. Intanto, a Tor San Lorenzo, l’attesa continua e l’area interessata dall’intervento resta in bilico tra prospettive di sviluppo e lungaggini burocratiche.







