Al Roma Pride 2026, previsto per il 20 giugno, non ci saranno organizzazioni ebraiche. Secondo gli organizzatori infatti la Keshet Italia” ha “la responsabilità di non aver preso e non intende prendere le distanze dal genocidio in corso a Gaza”. Nel comunicato diffuso sui social, il coordinamento del Pride spiega che “non vi sono le condizioni per la partecipazione di un loro carro in Parata”. Il Pride è “una manifestazione aperta e libera”, hanno scritto gli organizzatori sottolineando però che i carri rappresentano “una responsabilità politica” e richiamano il documento della manifestazione, nel quale “la posizione del Roma Pride sul genocidio in corso a Gaza ad opera dello Stato di Israele è chiara”. L’organizzazione Keshet Italia replica denunciando un atto “senza precedenti” e accusa il Roma Pride di applicare “dinamiche di esclusione identitaria”. “La nostra colpa? Essere ebrex”, afferma l’associazione, che chiede l’intervento del Campidoglio e delle istituzioni. “L’antisemitismo mascherato da posizionamento politico rimane antisemitismo”, dicono.







