venerdì, Maggio 29, 2026

Confiscati beni per 2 milioni di euro a Frosinone

La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un decreto di confisca da due milioni di euro nei confronti di due imprenditori di Frosinone, padre e figlio, già condannati per traffico di droga. Il provvedimento arriva dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, che ha riconosciuto la sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio accumulato negli anni. Il decreto conferma il sequestro operato dalla DIA nel giugno 2025: cinque società, tre terreni, cinque immobili e numerosi rapporti finanziari. Le attività economiche riconducibili ai due – servizi funebri, commercio di fiori e pellet – secondo gli investigatori erano sostenute da capitali di origine illecita. Gli imprenditori erano stati arrestati nell’ottobre 2020 nell’ambito di un’indagine che aveva ricostruito una rete criminale attiva nello smercio di stupefacenti e nel reinvestimento dei proventi in attività commerciali apparentemente lecite. La DIA sottolinea che l’operazione rientra nella strategia di contrasto ai patrimoni accumulati grazie a reati connessi a contesti mafiosi, considerata una delle leve più efficaci per indebolire le organizzazioni criminali.

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