A margine della sentenza pronunciata dal Tribunale penale di Velletri, la vice sindaca di Ardea Anna Lucia Estero ha voluto chiarire pubblicamente la natura della vicenda giudiziaria che l’ha vista parte offesa nel processo per stalking. L’amministratrice ha infatti sottolineato come quanto accaduto non abbia alcun collegamento con la propria attività politica o amministrativa né con eventuali critiche legate al ruolo istituzionale ricoperto all’interno del Comune di Ardea. «Il caso relativo al reato di stalking – ha dichiarato – non è affatto una questione politica né di critica alla mia attività di assessore o di vice sindaco, ma si è trattato di un vero e proprio stalking ai miei danni, come donna. Ho il preciso diritto di non essere insultata solo per far parte della categoria femminile». Parole forti con cui la vice sindaca ha voluto rimarcare la dimensione personale e discriminatoria delle condotte denunciate, ribadendo il diritto al rispetto della dignità personale al di là del ruolo pubblico ricoperto. Estero ha inoltre voluto rivolgere un ringraziamento particolare alla propria legale, l’avvocata Tiziana Fiorini, che l’ha assistita nel corso dell’intero procedimento giudiziario. «Ringrazio la mia avvocata, Tiziana Fiorini, che si è da subito occupata della mia questione e mi ha sostenuto non solo professionalmente ma anche dal punto di vista umano, fino all’udienza in cui ho dovuto narrare al giudice tutte le vessazioni che ho subìto, il cui ricordo ha destato in me profondo dolore». Un passaggio che evidenzia il peso umano ed emotivo della vicenda affrontata dalla vice sindaca, costretta a ripercorrere in aula episodi che, come da lei stessa raccontato, hanno avuto un forte impatto personale.







