sabato, Maggio 30, 2026

Amatrice: ricostruzione post sisma, nuove proroghe per cantieri e contributi

Nuove misure per rendere più semplice e veloce la ricostruzione privata nelle aree colpite dal sisma del 2016. La Cabina di coordinamento ha raggiunto un’intesa su un’ordinanza che introduce modifiche e disposizioni di coordinamento alle recenti norme sulla ricostruzione, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza applicativa a cittadini, professionisti e imprese. Il provvedimento interviene sulle Ordinanze n. 272 e n. 273 del 4 maggio 2026 e sul Testo Unico della Ricostruzione Privata, ridefinendo alcuni aspetti legati ai tempi di esecuzione dei lavori, alle proroghe e alle conseguenze dei ritardi nei cantieri. Tra le novità principali figura la proroga al 30 settembre 2026 del termine entro il quale i beneficiari potranno scegliere di avvalersi delle disposizioni più favorevoli introdotte dall’Ordinanza n. 272. La misura punta a consentire l’adeguamento dei contratti già stipulati alle nuove regole. Per gli interventi che hanno già ottenuto il decreto di concessione del contributo e per i quali i termini non siano ancora scaduti, viene inoltre stabilito che la data di ultimazione dei lavori sia prorogata al 31 dicembre 2026, qualora il termine previsto risulti precedente. L’ordinanza chiarisce inoltre il quadro normativo per coloro che decideranno di non aderire alle nuove disposizioni, con l’obiettivo di garantire certezza giuridica e continuità amministrativa. Il testo introduce anche modifiche al sistema del SAL 0, sostituendo il riferimento all’anticipazione dell’80% con quello al primo stato di avanzamento lavori utile, e adegua alcune disposizioni relative all’indicazione dell’impresa affidataria degli interventi. Previsto inoltre un riallineamento delle norme riguardanti i contributi destinati a coprire le spese rimaste a carico dei beneficiari dopo il mancato completamento degli interventi collegati al Superbonus. Particolare attenzione riguarda anche il Lazio, una delle quattro regioni coinvolte insieme ad Abruzzo, Marche e Umbria nel processo di ricostruzione successivo agli eventi sismici del Centro Italia. Le modifiche approvate interessano infatti migliaia di pratiche e cantieri aperti nei territori colpiti. «Introduciamo ulteriori elementi di chiarezza e coordinamento in una fase decisiva della ricostruzione privata», ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, sottolineando la necessità di evitare incertezze interpretative e favorire una definitiva accelerazione delle attività nei cantieri. Secondo Castelli, la ricostruzione richiede «norme semplici, tempi certi e responsabilità condivise» per consentire il completamento degli interventi e il pieno ritorno alla normalità nelle comunità interessate dal terremoto.

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