È stata approvata in Giunta Capitolina la memoria per la redazione di un piano quinquennale di interventi di cura, manutenzione e rinnovamento delle alberature stradali e non stradali, con particolare attenzione agli esemplari di Pinus Pinea. Nell’atto viene dato mandato agli uffici competenti di predisporre tutte le misure necessarie, tra cui la costituzione di un gruppo di lavoro permanente che coinvolga anche gli ordini professionali, gli enti di ricerca e le università. Dopo il lavoro svolto sui pini presenti nell’area centrale, basato sull’integrazione di competenze tecniche riconosciute e modalità di intervento avanzate, l’Amministrazione ritiene proficuo applicare questo modello a tutti i pini di Roma e alle alberature cittadine in generale. In particolare, dopo i crolli verificatisi nei primi mesi del 2026, Roma Capitale ha avviato i controlli su tutti gli esemplari di Pinus Pinea dell’area centrale, istituendo un tavolo di lavoro con i Dipartimenti e le strutture competenti, la Sovrintendenza Capitolina, la Soprintendenza di Stato, il Parco Colosseo, il CREA, l’Orto Botanico, l’Ordine degli Agronomi di Roma, il Collegio degli Agrotecnici e il Collegio dei Periti Agrari. Il gruppo di lavoro ha concordato un protocollo di lavoro per valutare e monitorare lo stato di salute dei pini nell’area dei Fori, con particolare riguardo all’effetto sulle piante delle copiose precipitazioni così come dei periodi di estremo caldo, in relazione alla solidità degli apparati radicali e alla salute generale delle piante. Inoltre, è stato prodotto anche un protocollo per il reimpianto di esemplari della stessa specie, con attenzione alle condizioni del suolo, agli scavi e al ripristino del terreno, alla scelta del materiale vivaistico, alle dimensioni e al sesto di impianto, irrigazione e tutoraggio. “Il modello di lavoro applicato sui pini nell’area centrale ha funzionato e riteniamo che possa costituire un ottimo strumento da replicare per il monitoraggio dei circa 51.500 esemplari di Pinus Pinea presenti nel territorio della Capitale, di cui 14.200 su strada. Questa memoria è il primo passo per arrivare alla stesura di un piano quinquennale di interventi di cura, manutenzione e rinnovamento non solo di questi esemplari, ma anche di tutte le altre alberature della città” dichiara l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti Sabrina Alfonsi. “Il piano dovrà tener conto dell’evoluzione del clima nei prossimi anni e dovrà integrarsi con Piano del Verde e della Natura che mira alla rinaturalizzazione della città attraverso l’intensificazione del verde urbano e la depavimentazione di aree su cui piantare alberi e arbusti” conclude Alfonsi.







