Dal 1° luglio entrerà in vigore il nuovo servizio di trasporto pubblico locale nei Comuni di Cerveteri e Ladispoli, affidato a seguito di gara indetta da Astral a un nuovo gestore, ma a pochi giorni dall’avvio operativo non risultano ancora comunicazioni ufficiali sulla configurazione definitiva delle linee, delle frequenze e delle modalità di servizio, alimentando incertezza e preoccupazione tra i cittadini del territorio. La mancanza di dettagli ha riacceso il dibattito sulla tenuta complessiva della mobilità locale, in un’area caratterizzata da forti flussi pendolari e da collegamenti considerati strategici con la rete ferroviaria e con i principali servizi pubblici. In questo contesto, lo scorso 13 maggio il Comitato di Zona Valcanneto ha promosso un incontro pubblico che ha coinvolto comitati territoriali, associazioni civiche, realtà del volontariato e rappresentanti di diverse sigle politiche dei due Comuni interessati, dando vita a un confronto ampio sulle criticità del sistema e sulle possibili soluzioni. Dal dibattito è emersa una posizione condivisa che ha portato, il 20 maggio, all’invio di un documento unitario indirizzato a Regione Lazio, Astral e alle amministrazioni comunali di Cerveteri e Ladispoli, sottoscritto da associazioni e rappresentanti politici presenti all’iniziativa. Il testo contiene un elenco delle principali criticità storiche del servizio segnalate dai cittadini nel corso degli anni, una serie di richieste ritenute prioritarie per garantire un trasporto pubblico più efficiente e continuativo e una proposta tecnica articolata basata sull’analisi dei flussi di utenza, delle coincidenze con il trasporto ferroviario e su una riorganizzazione complessiva della rete. L’obiettivo condiviso dai promotori è quello di arrivare a un servizio realmente rispondente alle esigenze quotidiane del territorio, in un momento considerato decisivo per il futuro della mobilità locale.







