lunedì, Giugno 1, 2026

Monteroni, la necropoli etrusca di Ladispoli che conserva tracce rare tra storia e archeologia

Nel territorio comunale di Ladispoli, in località Monteroni, sorge un’area di grande interesse archeologico che custodisce i resti di una necropoli etrusca legata all’antico insediamento costiero di Alsium. Il sito, oggi ridotto a poche emergenze visibili, ha restituito nel corso delle indagini archeologiche alcune tombe a tumulo di particolare rilevanza, accompagnate da corredi funerari di notevole valore storico e culturale, tra cui spicca un piattello recante quello che è considerato il primo abecedario latino, datato al III secolo a.C., testimonianza preziosa dei processi di transizione linguistica e culturale nell’area tirrenica. La necropoli risulta essere stata in uso per un arco cronologico molto ampio, che va dal VII secolo a.C. fino alla piena età romana, confermando la continuità insediativa e la centralità del territorio nel sistema di scambi e contatti tra mondo etrusco e civiltà romana. Le prime e uniche campagne di scavo documentate risalgono al 1839 e furono condotte da Teresa Caetani, duchessa di Sermoneta, che contribuì a portare alla luce parte delle strutture funerarie allora ancora integre. Oggi dell’antica necropoli rimangono visibili soltanto un grande tumulo e i resti parziali di un secondo monumento funerario, in parte distrutto nel corso del tempo, mentre il resto dell’area archeologica risulta disperso o non più conservato, a testimonianza della fragilità del patrimonio antico e della necessità di tutela e valorizzazione di siti che rappresentano una delle radici più profonde della storia del litorale laziale.

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