giovedì, Giugno 4, 2026

Cavalli fuggiti, indagato l’agente che ha acceso i fuochi d’artificio

Avrebbe acceso i fuochi d’artificio durante le prove per la parata del 2 giugno, facendo imbizzarrire e scappare una trentina di cavalli sulla Colombo, a Roma. Dovrà rispondere di lesioni colpose ed esplosioni pericolose aggravate il primo iscritto nel registro degli indagati: un agente della polizia locale. Dopo l’avvio dell’indagine interna al comando, le carte erano finite sulle scrivanie della procura di Roma. Al vaglio della magistratura, la posizione di quattro vigili urbani – tra i quali l’indagato – subito sospesi dai servizi operativi ed esclusi dalla sfilata della festa della Repubblica. Una folle corsa non senza conseguenze: la fuga degli animali ha provocato incidenti in cui sono rimaste ferite un’ agente e una militare, impegnate nelle prove. Anche diversi cavalli hanno riportato lesioni. Di usanza malsana aveva parlato nei giorni scorsi il comandante della polizia locale, Mario De Sclavis. L’accensione dei botti va avanti da anni, nonostante il divieto contenuto in un vademecum dello Stato Maggiore. I fuochi, per chi indaga, erano stati regolarmente acquistati ma non potevano essere usati. Occorreva l’autorizzazione

 

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