7aziende sospese, 17 persone denunciate: è il bilancio dell’azione di sei mesi dei Carabinieri di Latina contro il caporalato nel settore agricolo. Un bilancio di decine di controlli straordinari su 35 aziende agricole del territorio pontino. I militari hanno verificato la posizione di 136 lavoratori. 73 erano cittadini stranieri e circa un terzo – 24 – non erano regolarmente assunti. Anzi: 14 non avevano neppure un titolo di soggiorno.
Alcune di queste aziende beneficiavano anche di fondi europei. Per questo il Nucleo Ispettorato del Lavoro Carabinieri ha provveduto alla sospensione delle attività per 7 aziende e al deferimento in stato di libertà per 17 persone, accusate di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, omessa sorveglianza sanitaria, mancata valutazione dei rischi e violazioni della normativa in materia di impiego di lavoratori non regolarmente assunti. In uno dei controlli si è anche sequestrato un immobile fatiscente in cui viveva un bracciante agricolo. Per il capitolo dei fondi comunitari intercettati dalle aziende, i Carabinieri hanno trasmesso una segnalazione all’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, perché valuti se i fondi sono stati percepiti secondo le regole.
Sono state comminate sanzioni per oltre 83mila euro e ammende per quasi 50 mila.







