venerdì, Giugno 5, 2026

Truffe digitali, 44 denunce e 900 mila euro recuperati

Si chiama “spoofing” ed è la tecnica, sempre più usata dai criminali, che consiste nella falsificazione del mittente via telefono o e-mail. Ignari cittadini credono di ricevere comunicazioni dalla propria banca, o addirittura dalle forze dell’ordine, segnalando clonazioni della carta di credito, o sottrazioni indebite di fondi, ma in realtà si tratta di un tentativo di frode. I Carabinieri della compagnia di Roma centro hanno individuato i presunti responsabili di ben 39 episodi di questo tipo, denunciando 44 persone. Le truffe sono state consumate o tentate tra novembre 2025 e maggio 2026. Varie le modalità d’azione dei truffatori, che a seconda della situazione, inviavano sms o telefonavano alle vittime spacciandosi per operatori bancari o appartenenti alle Forze dell’Ordine, oppure utilizzavano software di intelligenza artificiale non solo per camuffare il numero del chiamante ma anche per clonare la voce di parenti. Costante il ricorso alla pressione psicologica, alimentando inesistenti pericoli per i risparmi o fingendo incidenti stradali occorsi a figli o nipoti. L’obiettivo era sempre lo stesso: indurre le vittime a eseguire bonifici urgenti o ricariche su carte di pagamento intestate ai complici. I Carabinieri hanno recuperato parte della refurtiva: oro, gioielli e contanti, per un valore stimato di oltre 900 mila euro.

 

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