Violenza e sfruttamento di una donna di 30 anni con problemi di tossicodipendenza che aveva contratto debiti con la sua pusher, un’altra donna 40enne. Le indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Roma hanno portato a un’ operazione dei carabinieri e della DDA tra Roma e Palestrina con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere di tre persone, due uomini e una donna, gravemente indiziati di sequestro di persona a scopo di estorsione in concorso. Grazie all’ analisi dei tabulati telefonici e alla visione dei sistemi di videosorveglianza, i carabinieri sono riusciti a ricostruire un dettagliato quadro indiziario. Per costringere la trentenne a saldare il debito, la giovane è stata più volte prelevata e trattenuta contro la sua volontà sia nella borgata “Finocchio” sia nel comune di Palestrina. Durante i periodi di reclusione, la vittima sarebbe stata ripetutamente percossa, minacciata con l’uso di una pistola e costretta a spacciare stupefacenti. Gli indagati hanno messo a disposizione i propri immobili per il sequestro della donna nonostante si trovassero, all’epoca dei fatti, già sottoposti alla misura degli arresti domiciliari per altre cause.







