Aumentano gli infortuni nel Lazio nei primi quattro mesi dell’anno. A renderlo noto la Cgil sulla base dei dati dell’Inail: da aprile a gennaio 2026 gli episodi denunciati sono stati più di 15.200, il 9,5% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’incremento delle denunce – spiega il sindacato – riguarda in particolare il territorio di Roma, dove gli infortuni sono passati da circa 11mila a oltre 12.000. Ma la situazione si è aggravata in tutte le province a eccezione di Frosinone, che fa registrare un dato sostanzialmente stabile. Crescono anche gli incidenti mortali, passati da 21 a 24: 20 solo nella provincia di Roma. Tra i settori in cui si sono registrati infortuni mortali, agricoltura, manifatturiero, costruzioni, estrazione da cave e miniere, alloggio e ristorazione. La fascia d’età con il maggior numero di casi resta quella tra i 50 e i 54 anni. “Dati gravi che rappresentano però solo una parzialità – dice il sindacato – non sempre infatti lavoratrici e lavoratori sono in condizione di poter denunciare; per questo è ancora più importante rafforzare gli enti di prevenzione e controllo”.







