Con 522 battelli operativi, la flotta laziale incide per circa il 5% sul valore delle catture nazionali, generando un fatturato di 45 milioni di euro. L’economia ittica regionale è profondamente polarizzata:
• Lo strascico, pur rappresentando solo il 20% della flotta, garantisce oltre il 70% del valore della produzione locale (32 milioni di euro nel 2018), concentrandosi nei porti di Civitavecchia, Fiumicino, Anzio, Terracina e Gaeta-Formia.
• La piccola pesca costiera costituisce il cuore sociale del settore (70% della flotta e 50% degli imbarcati), ma contribuisce solo per il 20% al valore dello sbarcato, segnando tuttavia un record storico in termini di valore aggiunto (7,8 milioni di euro). E’ la fotografia della pesca nel Lazio emersa nel corso della assemblea annuale elettiva di Coonfcooperative Agroalimentare e pesca. Tra i partecipanti Roberto Camerota, confcooperative agroalimentare e pesca Lazio, Raffaele Drei, presidente rieletto di Coonfcooperative Agroalimentare e pesca e Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Pesca, fatturato da 45 milioni di euro, il Lazio pesa per il 5% sul totale nazionale







