I numeri delle sanzioni stradali non raccontano soltanto quanto incassa un Comune, ma rappresentano anche uno strumento utile per comprendere le abitudini degli automobilisti e il rapporto tra cittadini e rispetto delle regole del Codice della strada. È in quest’ottica che assume particolare interesse il documento del Ministero dell’Interno relativo ai proventi delle multe elevate nel corso del 2025 nel territorio comunale di Cerveteri. I dati ufficiali evidenziano come l’amministrazione abbia incassato complessivamente 485.452,49 euro derivanti dall’accertamento delle violazioni al Codice della strada. Una cifra importante, vicina al mezzo milione di euro, ma decisamente inferiore rispetto a quella registrata nel vicino Comune di Ladispoli, dove nello stesso periodo i proventi delle sanzioni hanno raggiunto quota 1.314.421,05 euro. Il confronto tra le due città del litorale evidenzia una differenza significativa, con Ladispoli che ha incassato quasi il triplo rispetto a Cerveteri. Tuttavia, il dato più interessante non riguarda soltanto l’ammontare complessivo delle somme riscosse, ma soprattutto la loro composizione. Se a Ladispoli oltre la metà degli introiti è stata generata dalle multe per eccesso di velocità, che hanno prodotto entrate pari a 675.726,50 euro, corrispondenti al 51,40% del totale, a Cerveteri emerge uno scenario completamente diverso. Nel prospetto ministeriale, infatti, alla voce relativa ai proventi derivanti dalle violazioni dei limiti massimi di velocità compare una cifra sorprendente: zero euro. Nessun introito risulta registrato per sanzioni elevate dagli organi di polizia stradale comunali sulle strade di competenza dell’ente, così come non risultano somme derivanti da verbali emessi su strade non di proprietà comunale o da altri organi di polizia operanti sul territorio. In altre parole, secondo i dati trasmessi al Ministero dell’Interno, nel 2025 a Cerveteri non è stato registrato alcun provento derivante da multe per eccesso di velocità. Un elemento che distingue nettamente il Comune etrusco da molte altre realtà locali, dove il controllo della velocità rappresenta spesso una delle principali fonti di entrata legate alle sanzioni stradali. Il dato apre inevitabilmente a riflessioni sulle modalità di controllo adottate sul territorio e sulla tipologia delle infrazioni maggiormente contestate agli automobilisti. Se infatti quasi mezzo milione di euro è stato comunque incassato attraverso le violazioni al Codice della strada, significa che le entrate derivano prevalentemente da altre tipologie di sanzioni, confermando una fotografia molto diversa rispetto a quella emersa nel vicino Comune di Ladispoli. Un quadro che rende Cerveteri un caso particolare all’interno del panorama locale e che contribuisce a delineare caratteristiche e dinamiche specifiche della mobilità cittadina nel corso del 2025.







