lunedì, Giugno 8, 2026

Raid notturno nello stabilimento Vittoria di Ostia: cabine devastate e arredi distrutti dopo il sequestro

Vetri infranti, mobili danneggiati, suppellettili rovesciate e almeno sei cabine completamente devastate. È il bilancio del raid scoperto nelle prime ore della mattina all’interno dello stabilimento balneare Vittoria, sul litorale di Ostia Ponente, dove ignoti hanno fatto irruzione durante la notte lasciandosi alle spalle una lunga scia di distruzione. La struttura, già al centro di una delicata vicenda amministrativa e giudiziaria, si è presentata agli occhi dei primi arrivati come uno scenario di devastazione: porte forzate, finestre spaccate, locali messi a soqquadro e danni che potrebbero ammontare a diverse migliaia di euro. L’episodio assume particolare rilevanza perché arriva a meno di un mese dal sequestro dello stabilimento disposto il 14 maggio scorso dalla Guardia Costiera e dalla Polizia Locale di Roma Capitale. In quell’occasione le autorità erano intervenute contestando l’occupazione abusiva di suolo demaniale, provvedimento che aveva portato alla chiusura dell’area e all’avvio degli accertamenti sulla posizione della struttura. Da allora lo stabilimento risultava inutilizzato e privo della normale attività che caratterizza la stagione balneare, una condizione che potrebbe averlo reso particolarmente vulnerabile a intrusioni e atti vandalici. Secondo una prima ricostruzione, gli autori dell’incursione sarebbero riusciti ad accedere all’interno del complesso durante le ore notturne, agendo indisturbati per un tempo sufficiente a provocare danni estesi. Le cabine colpite mostrano evidenti segni di effrazione e distruzione, mentre diversi ambienti sono stati trovati completamente sottosopra. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se l’obiettivo fosse quello di rubare materiale presente all’interno della struttura oppure se si sia trattato esclusivamente di un gesto vandalico. Al momento non risultano infatti elementi certi che confermino la sottrazione di beni, ma l’inventario completo dei danni è ancora in corso. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi è anche quella dello sciacallaggio. La chiusura dello stabilimento e l’assenza di personale potrebbero aver attirato persone interessate a recuperare oggetti o materiali facilmente trasportabili. Non viene tuttavia esclusa nemmeno una terza possibilità: qualcuno potrebbe aver utilizzato gli spazi come rifugio di fortuna per trascorrere la notte e aver successivamente provocato i danneggiamenti. Saranno le verifiche delle forze dell’ordine, insieme all’analisi di eventuali sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, a chiarire cosa sia realmente accaduto. L’episodio ha suscitato preoccupazione tra residenti e operatori balneari della zona, che denunciano da tempo il rischio di degrado nelle strutture chiuse o sottoposte a procedimenti amministrativi. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, il timore è che immobili lasciati senza presidio possano diventare bersaglio di incursioni, occupazioni abusive o atti di vandalismo. Intanto il Vittoria resta sotto sequestro e le indagini proseguono per individuare i responsabili del raid e ricostruire con precisione le modalità con cui è stata portata a termine l’incursione che ha trasformato lo stabilimento in un cumulo di vetri rotti e arredi distrutti.

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