Cresce la mobilitazione dei cittadini di Valcanneto attorno al futuro del bosco che costeggia il Fosso omonimo, una delle aree verdi più significative del territorio di Cerveteri. Al centro delle preoccupazioni c’è il Piano di Utilizzazione Forestale (PUF), approvato dall’amministrazione comunale con la delibera n. 65 del 16 aprile 2026, che prevede interventi di taglio su circa il 70% della superficie boschiva. Una prospettiva che ha suscitato interrogativi e timori tra numerosi residenti, convinti che l’intervento possa avere conseguenze rilevanti sull’equilibrio ambientale e paesaggistico dell’area. I promotori dell’appello tengono a precisare di non essere contrari alle attività di manutenzione, messa in sicurezza e cura del patrimonio forestale, riconoscendo la necessità di interventi periodici per garantire la salute del bosco e prevenire eventuali situazioni di rischio. Le perplessità riguardano però l’estensione dei tagli previsti dal piano e l’impostazione generale del progetto, ritenuta da molti cittadini eccessivamente invasiva rispetto alle caratteristiche naturalistiche del sito. Secondo quanto sostenuto dai residenti, il Piano di Utilizzazione Forestale sarebbe stato elaborato sulla base di dati considerati insufficienti e non terrebbe adeguatamente conto della complessità ecologica dell’ecosistema presente lungo il Fosso di Valcanneto, un ambiente che negli anni ha assunto un ruolo importante sia dal punto di vista naturalistico sia come luogo di aggregazione e fruizione per la comunità locale. Tra le principali critiche emerge la mancanza, secondo i contestatori, di una visione complessiva e di lungo periodo capace di coniugare la gestione forestale con la tutela della biodiversità, del paesaggio e delle funzioni ambientali svolte dal bosco. I residenti chiedono pertanto un confronto più approfondito con l’amministrazione comunale e con i tecnici coinvolti nella redazione del piano, auspicando una revisione degli interventi previsti e una maggiore partecipazione della cittadinanza alle scelte che riguardano il patrimonio naturale del territorio. La vicenda sta alimentando un acceso dibattito all’interno della frazione, dove molti cittadini vedono nel bosco non soltanto un elemento del paesaggio ma una risorsa ambientale fondamentale per la qualità della vita e per la salvaguardia dell’ecosistema locale. Nelle prossime settimane l’attenzione sarà rivolta agli eventuali sviluppi del confronto tra residenti e istituzioni, con la speranza che possano emergere soluzioni condivise in grado di garantire sia la corretta gestione forestale sia la conservazione di uno dei polmoni verdi più importanti dell’area di Valcanneto.







