martedì, Giugno 9, 2026

Cerveteri, l’allarme silenzioso dell’adolescenza fragile: 95 contatti per il progetto “Il Colibrì” tra dipendenze digitali e disagi familiari

A Cerveteri il campanello d’allarme non passa soltanto dalle dipendenze tradizionali come droga o alcol, ma sempre più spesso si manifesta attraverso forme meno visibili e quotidiane di disagio che coinvolgono la sfera digitale, relazionale e familiare, in un quadro complesso che riguarda in particolare la fascia adolescenziale; è in questo contesto che si inserisce il lavoro del progetto “Il Colibrì”, promosso da Il Ponte – Centro di Solidarietà Onlus, impegnato nell’ascolto e nella presa in carico di minori e famiglie in situazioni di fragilità, dove lo smartphone può diventare rifugio e allo stesso tempo dipendenza, il gioco o le relazioni possono trasformarsi in fattori critici e i disturbi alimentari o il disagio emotivo si intrecciano con difficoltà di lettura dei segnali da parte del contesto familiare; tra giugno 2024 e giugno 2026 il progetto ha registrato 95 contatti complessivi, con la presa in carico di 61 minori, di cui 28 maschi e 33 femmine, affiancati da 73 figure adulte tra genitori, tutori, nuclei monogenitoriali e servizi sociali affidatari, a conferma di un intervento che non si limita al singolo ragazzo ma coinvolge l’intero sistema familiare e relazionale; un lavoro che si concentra sulla prevenzione e sul sostegno precoce, intercettando situazioni di disagio prima che possano evolvere in forme più gravi di esclusione sociale o dipendenza conclamata, e che fotografa una realtà sempre più complessa in cui il confine tra normalità e fragilità adolescenziale appare sottile e in costante trasformazione.

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