martedì, Giugno 9, 2026

Tor Bella Monaca, operazione antidroga della Polizia di Stato, tre arresti

Nuovo intervento della Polizia di Stato nella periferia est della Capitale. Il bilancio dell’operazione straordinaria coordinata dal VI Distretto Casilino è di tre arresti, tre denunce, oltre 50 chilogrammi di prodotti alimentari sequestrati e diverse sanzioni amministrative. I controlli hanno interessato le aree di Tor Bella Monaca, Borghesiana, Finocchio, Rocca Cencia e Grotte Celoni, con verifiche mirate sia al contrasto dello spaccio di droga sia alla regolarità delle attività commerciali. Sul fronte antidroga, gli agenti, supportati dall’unità cinofila, hanno individuato in via dell’Archeologia tre giovani che avevano nascosto sostanze stupefacenti in un cantiere in ristrutturazione e nelle aree verdi adiacenti ai complessi residenziali. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, due di loro avrebbero operato con una divisione di compiti tra vedetta e pusher, mentre il terzo gestiva autonomamente una piccola base di rifornimento ricavata all’interno di un cespuglio. Nel corso di due blitz sono stati sequestrati oltre cento involucri di cocaina già confezionati e pronti per la vendita al dettaglio. I tre giovani sono stati arrestati con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Un acquirente, fermato subito dopo una cessione, è stato denunciato e segnalato alla Prefettura. Altre due persone sono state denunciate perché trovate in possesso di modiche quantità di hashish nelle vicinanze delle stazioni della metro Borghesiana e Grotte Celoni. Parallelamente sono stati effettuati controlli amministrativi in alcune attività commerciali. In un negozio di vicinato il titolare è stato sanzionato per 1.500 euro per la vendita di prodotti alimentari di origine animale e vegetale privi della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità. Gli agenti hanno sequestrato oltre 53 chilogrammi di alimenti, successivamente destinati alla distruzione. Ulteriori sanzioni, per un totale di 5.000 euro, sono state contestate al gestore di una sala scommesse, dove gli apparecchi da gioco risultavano accesi al di fuori degli orari consentiti.

 

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