giovedì, Giugno 11, 2026

Alla scoperta di Torre Flavia: gli studenti di Valcanneto diventano custodi dell’ambiente

Un viaggio tra storia, natura e tutela del territorio per imparare che la salvaguardia dell’ambiente parte anche dai piccoli gesti quotidiani. È l’esperienza vissuta dagli alunni delle classi 1T, 2T e 3T dell’Istituto Comprensivo Marina di Cerveteri, plesso di Valcanneto, protagonisti di un progetto educativo realizzato dall’associazione Scuolambiente che li ha portati alla scoperta della Palude di Torre Flavia e delle sue straordinarie ricchezze naturalistiche.Attraverso un percorso articolato in più incontri, gli studenti hanno avuto l’opportunità di approfondire la conoscenza di uno dei luoghi più preziosi del litorale laziale. Guidati dagli esperti dell’associazione e da un geologo, i ragazzi hanno scoperto come la Palude di Torre Flavia non rappresenti soltanto un suggestivo paesaggio naturale, ma custodisca anche una storia secolare. La torre che domina la spiaggia, infatti, venne fatta costruire nel Cinquecento dal cardinale Flavio Orsini sui resti di strutture di epoca romana per difendere la costa dalle incursioni dei pirati. Oggi quell’antica torre è diventata il simbolo di una delle ultime zone umide del Lazio, un ecosistema di grande valore ambientale caratterizzato da equilibri delicati e da una straordinaria biodiversità. Durante le attività didattiche, gli studenti hanno approfondito il ruolo fondamentale della Posidonia oceanica, una pianta marina essenziale per la difesa delle spiagge dall’erosione e per il mantenimento della salute del mare. Non sono mancati approfondimenti sulle strategie adottate per la tutela dell’ecosistema. I ragazzi hanno scoperto, ad esempio, che nelle acque della palude vivono piccoli pesci utilizzati come metodo naturale per il controllo delle zanzare, grazie alla loro capacità di nutrirsi di uova e larve. Allo stesso tempo hanno compreso i rischi legati alla diffusione delle specie aliene invasive, come il granchio blu e la tartaruga azzannatrice, che rappresentano una minaccia per le specie autoctone e richiedono un costante monitoraggio da parte degli esperti. Particolare attenzione è stata dedicata al Fratino, piccolo uccello simbolo della riserva e specie a rischio di estinzione. Questo volatile nidifica direttamente sulla spiaggia e le sue uova sono costantemente esposte al rischio di essere danneggiate dal passaggio delle persone. Per questo motivo, durante la stagione estiva, numerosi volontari si impegnano quotidianamente nella protezione dei nidi e nella sensibilizzazione dei visitatori. L’iniziativa ha rappresentato per gli studenti un’importante occasione di crescita e consapevolezza, trasformando la conoscenza del territorio in uno strumento concreto per sviluppare rispetto e attenzione verso l’ambiente. Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di guardare con occhi nuovi un patrimonio naturale unico, comprendendo quanto sia importante difenderlo e preservarlo per le future generazioni.

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