Il primo giorno del servizio sostitutivo sulla linea FL5 non è stato uniforme lungo l’intera tratta Roma Aurelia–Civitavecchia. Se alla stazione di Civitavecchia la mattinata aveva mostrato un’organizzazione apparentemente regolare, con pullman gran turismo schierati e personale ferroviario impegnato nella gestione dei flussi di viaggiatori, lungo il percorso la situazione sarebbe stata più critica. Secondo le segnalazioni del Comitato Pendolari, infatti, il servizio su gomma attivato per la sospensione ferroviaria tra l’11 e il 14 giugno nell’ambito dei lavori sulla FL5 avrebbe presentato diverse criticità, con autobus pieni già alle prime fermate, alcune corse saltate e tempi di attesa arrivati fino a 45 minuti in particolare nelle stazioni di Torre in Pietra e Maccarese. È proprio su questo punto che si concentra la denuncia dei pendolari, che parlano di un sistema «del tutto insufficiente» rispetto alla domanda reale, sottolineando come il numero complessivo degli utenti in circolazione sarebbe stato persino inferiore rispetto al normale, complice la scelta di molti viaggiatori di adottare soluzioni alternative per evitare i disagi attesi. Il nodo principale riguarda la capacità effettiva dei mezzi sostitutivi di coprire l’intera tratta ferroviaria interrotta, comprese le fermate intermedie, che risultano le più penalizzate quando i bus arrivano già saturi dai capolinea. In questi casi, denunciano i pendolari, i mezzi non sarebbero riusciti a fermarsi, lasciando a terra numerosi utenti e generando lunghe attese per le corse successive. La situazione più evidente si sarebbe verificata proprio nelle stazioni intermedie, dove il flusso dei viaggiatori in attesa non ha trovato una risposta adeguata in termini di frequenza e capienza dei bus. Di fronte a queste criticità, il Comitato Pendolari chiede ora un intervento urgente a Regione Lazio e Trenitalia per il potenziamento delle corse sostitutive, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore affluenza, al fine di garantire una copertura più equilibrata del servizio e ridurre i disagi registrati nelle prime ore di attivazione del piano di trasporto su gomma.
FL5 su gomma, primo giorno tra disagi e bus pieni: pendolari in attesa fino a 45 minuti lungo la tratta







