venerdì, Giugno 12, 2026

Porto di Anzio, al via il dragaggio: primo passo del piano regionale da 90 milioni contro erosione e insabbiamento

Sono ufficialmente iniziate le operazioni di dragaggio del porto di Anzio, il primo intervento concreto del piano triennale da 90 milioni di euro messo in campo dalla Regione Lazio per la tutela e la difesa dell’intero litorale regionale. Un’opera attesa da tempo che punta a migliorare la sicurezza della navigazione, garantire la piena operatività dello scalo e contrastare gli effetti dell’erosione costiera che negli ultimi anni hanno interessato diversi tratti della costa laziale. Il progetto prevede l’asportazione di circa 8.000 metri cubi di sabbia accumulatisi nei fondali portuali, un volume significativo che consentirà di ripristinare le condizioni necessarie per il transito in sicurezza dei mezzi marittimi e delle imbarcazioni che quotidianamente utilizzano il porto. L’intervento rappresenta però anche una fase preparatoria fondamentale per i lavori successivi programmati dalla Regione. L’obiettivo è infatti quello di permettere il passaggio dei pontoni che saranno impiegati per il riposizionamento e la rimodellazione di otto scogliere esistenti lungo il tratto costiero nei pressi del promontorio di Capo d’Anzio, opere considerate strategiche per la protezione del litorale dall’azione del mare e per la riduzione dei fenomeni erosivi. La rimozione della sabbia accumulata nei fondali consentirà di liberare gli spazi di manovra necessari alle operazioni e di migliorare contestualmente l’accessibilità del porto, un’infrastruttura fondamentale per l’economia locale, la pesca e il turismo nautico. Il dragaggio segna dunque l’avvio operativo di un programma più ampio che interesserà diversi comuni costieri del Lazio e che punta a coniugare sicurezza, tutela ambientale e valorizzazione delle infrastrutture marittime. Per Anzio si tratta di un intervento particolarmente importante, destinato a incidere sia sulla funzionalità dello scalo sia sulla protezione di uno dei tratti più delicati della costa regionale.

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