Un episodio denunciato come aggressione omofoba ha coinvolto un volontario del Roma Pride nella zona della stazione Battistini, a Roma. A riferire l’accaduto sono il Comitato Roma Pride e alcune realtà della comunità LGBTQIA+, che hanno raccontato quanto sarebbe avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 giugno. Secondo la ricostruzione diffusa dagli organizzatori, il giovane, identificato con il nome di Gabriele, stava tornando a casa dopo aver partecipato alla Pride Croisette, iniziativa collegata al percorso di avvicinamento al Roma Pride 2026, in programma il 20 giugno. L’episodio si sarebbe verificato intorno alle 2 del mattino nei pressi della fermata della metropolitana Battistini. Il ragazzo sarebbe stato avvicinato da quattro giovani, che avrebbero iniziato a rivolgergli insulti a sfondo omofobo. Successivamente, secondo quanto denunciato, il gruppo lo avrebbe inseguito e avrebbe lanciato un uovo nella sua direzione. Spaventato dall’accaduto, Gabriele avrebbe modificato il percorso previsto per il rientro, scegliendo di utilizzare un autobus per raggiungere la propria abitazione. Sempre secondo quanto riferito dal Roma Pride, dopo quella notte il giovane avrebbe smesso di utilizzare i mezzi pubblici. Sulla vicenda è intervenuto Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride, che ha sottolineato come il cambiamento delle abitudini quotidiane per il timore di subire nuove aggressioni rappresenti un segnale che va oltre il singolo episodio. Il Comitato Roma Pride ha inoltre reso noto di aver ricevuto, negli ultimi giorni, diverse segnalazioni relative a insulti, minacce, intimidazioni e aggressioni ai danni di persone appartenenti alla comunità LGBTQIA+. Secondo gli organizzatori, si tratterebbe di episodi registrati in varie aree del Paese. La Pride Croisette è una delle iniziative che precedono il Roma Pride 2026, la manifestazione prevista nella Capitale il prossimo 20 giugno. Gli organizzatori hanno ribadito la volontà di proseguire le attività e le mobilitazioni a sostegno dei diritti della comunità LGBTQIA+, richiamando l’attenzione sulla necessità di garantire sicurezza e libertà di espressione a tutte le persone.







