Nel territorio dei Castelli Romani, ad Ardea e a Pomezia si rinnova anche quest’anno la criticità legata alla disponibilità idrica, con Acea Ato 2 che già dal 14 maggio ha inviato ai Comuni interessati una nota con la richiesta di adottare misure di prevenzione e contrasto agli usi impropri dell’acqua potabile, nel tentativo di contenere i consumi durante la stagione estiva e ridurre la pressione sulle fonti idriche del territorio; nel documento si richiama la necessità di evitare irrigazioni con acqua dell’acquedotto, il riempimento di piscine private e altri utilizzi non essenziali come l’annaffiatura di orti e balconi, in un contesto che viene ormai definito da anni come una crisi idrica strutturale che si ripresenta ciclicamente da circa quindici anni e che tende a peggiorare per effetto sia delle condizioni climatiche sia dei comportamenti considerati non sempre virtuosi da parte di enti e utenza; nonostante la circolare sia stata trasmessa da oltre un mese, nel quadrante interessato risultano adottate ordinanze in maniera certa solo in alcuni Comuni come Albano, Nemi, Rocca Priora, Grottaferrata e Ciampino, con provvedimenti che tuttavia, secondo quanto segnalato, non sempre risultano facilmente accessibili o adeguatamente diffusi alla cittadinanza, contribuendo così a una comunicazione frammentata e poco uniforme proprio nel pieno della stagione in cui la domanda idrica raggiunge i livelli più critici.







