domenica, Giugno 14, 2026

Schianto fatale sulla Colombo, contestato l’omicidio stradale

La Procura della Repubblica di Roma ha chiuso le indagini sull’incidente avvenuto il 24 ottobre 2025 in via Cristoforo Colombo, nel quale ha perso la vita la ventenne Beatrice Bellucci. Per i magistrati, i due automobilisti coinvolti nel sinistro rischiano ora il rinvio a giudizio. Tra gli indagati figura Silvia Piancazzo, amica della vittima e conducente della Mini Cooper sulla quale Beatrice viaggiava come passeggera. L’altro automobilista è Luca Domenico Girimonte, ventiduenne alla guida di una Bmw Serie 1. Secondo gli accertamenti coordinati dai pubblici ministeri Giuseppe Cascini e Andrea D’Angeli, entrambi i conducenti procedevano a una velocità superiore rispetto a quella consentita nel tratto interessato dall’incidente. Gli investigatori hanno però escluso l’ipotesi di una gara automobilistica clandestina. Al centro dell’inchiesta c’è il tema dell’eccesso di velocità. La ricostruzione effettuata attraverso una consulenza cinematica e l’analisi dei filmati disponibili avrebbe evidenziato che le due vetture viaggiavano a una velocità compresa tra 93 e 95 chilometri orari, a fronte di un limite di circa 50 chilometri orari. Le auto stavano percorrendo la Colombo in direzione del centro di Roma quando la Bmw, che procedeva sulla corsia centrale, ha superato la Mini. Poco dopo, secondo quanto emerso dalle indagini, la vettura guidata da Piancazzo avrebbe nuovamente raggiunto l’altra automobile. Lo scontro si è verificato all’altezza di Piazza dei Navigatori. Dalla ricostruzione degli inquirenti emerge che la Mini si trovava sulla corsia di sinistra mentre la Bmw, affrontando una curva, avrebbe invaso parzialmente la corsia adiacente senza accorgersi della presenza dell’altra vettura. L’impatto è stato particolarmente violento. Beatrice Bellucci è morta sul posto, mentre l’amica alla guida della Mini è stata trasportata in gravi condizioni all’ospedale San Camillo. I due giovani che viaggiavano sulla Bmw hanno riportato ferite giudicate meno gravi. Con la chiusura delle indagini preliminari, i due conducenti si avviano verso la fase successiva del procedimento giudiziario con l’accusa di omicidio stradale.

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