domenica, Luglio 12, 2026

G7 di Évian, la diplomazia riparte dall’intesa Usa-Iran: riflettori sul vertice tra Trump e Macron: “Venerdì riapre Hormuz”

La guerra in Ucraina e il conflitto in Iran protagonisti del G7 di Évian, sulle rive del Lago di Ginevra. Un incontro a margine del vertice ha coinvolto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il presidente statunitense Donald Trump e il presidente francese Emmanuel Macron. “La Russia deve raggiungere un accordo, ha perso un numero enorme di persone, così come l’Ucraina”, ha detto il tycoon, ribadendo che farà “tutto quello che è in mio potere” e definendo l’incontro con Zelensky “molto positivo”. Poi sull’Iran Trump ha chiarito che “tutto l’inferno gli cadrà addosso se provasse ad avere un’arma nucleare” e ha sottolineato che la prossima fase dei negoziati con Teheran “sarà in realtà più facile” di quella che ha portato al memorandum d’intesa tra le parti, che sarà firmato venerdì a Ginevra. Quello firmato con l’Iran è un “accordo giusto, un buon accordo. Non stiamo investendo denaro”. Entro un paio di giorni, ha aggiunto “renderò pubblico il testo integrale del memorandum“. Quanto allo “Stretto di Hormuz sarà completamente riaperto a partire da venerdì“, e “non ci saranno pedaggi”. “Teheran” sta rimuovendo le mine proprio in questo momento”, ha aggiunto. Il presidente Usa è poi tornato a criticare il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Dev’essere più responsabile nei confronti del Libano”, ha affermato. “Siete di nuovo amici”, “Siamo sempre stati amici”: questo lo scambio di battute tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa riferito a Donald Trump, presente nel capannello. Le frasi sono state registrate dai video – del circuito internazionale – dell’avvio della sezione di lavoro dell’ora di pranzo sul Medio Oriente. La premier si avvicina a Trump che sta parlando con il cancelliere tedesco Friederich Merz, e i tre vengono raggiunti da Costa. Il presidente del Consiglio Ue scherza sulla ritrovata amicizia tra l’italiana e l’americano – “You’re friends again” – e Meloni sorridendo risponde appunto “We’ve always been friends”. Il presidente americano, Donald Trump, ha confermato che parteciperà domani alla cena offerta dal presidente francese Emmanuel Macron nella Reggia di Versailles, definendola “l’originale” e non “una copia dorata”. “Sono un ammiratore dei luoghi belli” ha dichiarato il presidente americano ai giornalisti all’inizio di un incontro bilaterale con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, a margine del G7 di Evian. Trump ha spiegato che inizialmente prevedeva di rientrare a Washington nel pomeriggio di mercoledì, al termine del vertice del G7, ma ha deciso di accettare l’invito di Macron per la cena a Versailles. “Versailles non è una copia dorata, è l’originale” ha affermato il presidente americano, aggiungendo che l’unico inconveniente sarà arrivare più tardi negli Stati Uniti. Trump ha però minimizzato la questione, sostenendo di non avere bisogno di “dormire molto” e che il ritardo non influirà sulla sua attività alla Casa Bianca. Sull’ipotesi di una data di ripresa dei negoziati con la Russia con la mediazione degli Stati Uniti, ventilata anche al G7 di Evian dove è arrivato oggi, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha affermato che l’organizzazione di tali discussioni è “molto difficile”. Zelensky ha ricordato che avrebbe voluto cogliere l’opportunità del G7 per incontrare Vladimir Putin, ma che la Russia non era d’accordo. “Non sono sicuro che abbiano ricevuto segnali positivi” da parte degli Stati Uniti, ha aggiunto il presidente ucraino. Quanto alla replica di Mosca, che ha proposto a Zelensky di incontrare Putin nella capitale russa, Zelensky ha affermato che l’Ucraina “non partecipa a questi giochetti”, ma che un incontro può svolgersi in un Paese neutrale: “Si potrebbe fare in Svizzera, in Turchia, in un paese del Medio Oriente”, ha aggiunto. Ma Putin “non vuole mettere fine alla guerra” ha sottolineato.

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