mercoledì, Giugno 17, 2026

Family business della droga: arrestati padre e figlio

Un family business della droga, organizzato e gestito tra le mura domestiche da padre e figlio, trasformate in una base logistica destinata allo stoccaggio e alla custodia di ingenti quantitativi di stupefacente. È quanto scoperto dalla Polizia di Stato a Campagnano, al termine di una attività investigativa che ha portato all’arresto dei due complici e al sequestro di oltre 42 kg di droga. Sono stati gli agenti della I sezione della Squadra Mobile capitolina a stanare il magazzino a conduzione domestica, ricostruendo il sistema di occultamento escogitato da padre e figlio per distribuire la sostanza stupefacente all’interno delle diverse pertinenze della abitazione. Una parte della droga era nascosta negli ambienti domestici, accuratamente occultata tra arredi ed elettrodomestici dell’abitazione, mentre ulteriori quantitativi erano stati collocati nei manufatti pertinenziali presenti all’interno del complesso immobiliare, tra cui un magazzino.
A completare il quadro, sono stati rinvenuti bilancini di precisione, macchine per il sottovuoto, coltelli e taglierini intrisi di sostanza stupefacente, oltre ad altro materiale funzionale alla lavorazione e al confezionamento. Nel corso delle perquisizioni sono anche stati scoperti e sequestrati due roner da cucina, verosimilmente impiegati per mantenere l’acqua a temperatura costante durante le fasi del trattamento della sostanza, favorendone il processo di maturazione e l’incremento della qualità e del principio attivo. Per padre e figlio, entrambi romani di 52 e 23 anni, è scattato l’arresto.

 

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