mercoledì, Giugno 17, 2026

Maturità: conto alla rovescia per oltre 53 mila studenti nel Lazio

Libri impilati sulla scrivania, appunti ovunque e gli ultimi ripassi scanditi dalla tensione. È ormai conto alla rovescia per l’inizio della Maturità 2026, che nel Lazio coinvolgerà 53.474 studenti, di cui 51.385 candidati interni e 2.089 esterni. Solo a Roma si contano 39.842 maturandi. Gli altri sono distribuiti tra Latina (5.072), Frosinone (4.695), Viterbo (2.628) e Rieti (1.237). Per la sessione d’esame sono state istituite 1.369 commissioni, di cui 979 nella Capitale. Lo scorso anno erano stati 52.257 i maturandi nel Lazio, 38.756 dei quali a Roma. Si comincia giovedì 18 giugno alle 8:30 con la prima prova scritta d’italiano. Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, sarà la volta della seconda prova, dedicata alle discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio: latino per il liceo classico e matematica per lo scientifico. A completare l’esame ci sarà poi il colloquio orale, finalizzato ad accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale di ciascun candidato, oltre al grado di maturità e responsabilità raggiunto. Intanto si contano le ore che separano dalla Notte prima degli esami, in programma domani. Un rito collettivo che da generazioni accompagna la vigilia della maturità tra selfie, lacrime, abbracci e canzoni, con l’omonimo brano di Antonello Venditti a fare da colonna sonora. A Roma sono diversi gli appuntamenti organizzati dagli studenti: i maturandi del Mamiani si ritroveranno davanti al loro liceo nel quartiere Prati, così come quelli del Giulio Cesare, dove è comparso uno striscione con la scritta “Disperazione, gioia mia”, citazione di Lucio Battisti. Anche a piazza Sempione si rinnova il tradizionale raduno dei maturandi romani. Libri impilati sulla scrivania, appunti ovunque e gli ultimi ripassi scanditi dalla tensione. È ormai conto alla rovescia per l’inizio della Maturità 2026, che nel Lazio coinvolgerà 53.474 studenti, di cui 51.385 candidati interni e 2.089 esterni. Solo a Roma si contano 39.842 maturandi. Gli altri sono distribuiti tra Latina (5.072), Frosinone (4.695), Viterbo (2.628) e Rieti (1.237). Per la sessione d’esame sono state istituite 1.369 commissioni, di cui 979 nella Capitale. Lo scorso anno erano stati 52.257 i maturandi nel Lazio, 38.756 dei quali a Roma. Si comincia giovedì 18 giugno alle 8:30 con la prima prova scritta d’italiano. Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, sarà la volta della seconda prova, dedicata alle discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio: latino per il liceo classico e matematica per lo scientifico. A completare l’esame ci sarà poi il colloquio orale, finalizzato ad accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale di ciascun candidato, oltre al grado di maturità e responsabilità raggiunto. Intanto si contano le ore che separano dalla Notte prima degli esami, in programma domani. Un rito collettivo che da generazioni accompagna la vigilia della maturità tra selfie, lacrime, abbracci e canzoni, con l’omonimo brano di Antonello Venditti a fare da colonna sonora. A Roma sono diversi gli appuntamenti organizzati dagli studenti: i maturandi del Mamiani si ritroveranno davanti al loro liceo nel quartiere Prati, così come quelli del Giulio Cesare, dove è comparso uno striscione con la scritta “Disperazione, gioia mia”, citazione di Lucio Battisti. Anche a piazza Sempione si rinnova il tradizionale raduno dei maturandi romani. La prima prova scritta sarà composta da sette tracce ministeriali tra cui scegliere quella più adatta alla propria preparazione. La seconda prova riguarderà le materie d’indirizzo. Tra le novità della Maturità 2026, il colloquio orale diventa determinante per il superamento dell’esame. Si riduce inoltre il numero delle discipline coinvolte e cambia la modalità dell’orale, che partirà da una riflessione personale del candidato. Parte anche il toto-tracce, con ipotesi su San Francesco d’Assisi e temi come intelligenza artificiale, Europa, diritti civili e violenza di genere. La prima prova scritta sarà composta da sette tracce ministeriali tra cui scegliere quella più adatta alla propria preparazione. La seconda prova riguarderà le materie d’indirizzo. Tra le novità della Maturità 2026, il colloquio orale diventa determinante per il superamento dell’esame. Si riduce inoltre il numero delle discipline coinvolte e cambia la modalità dell’orale, che partirà da una riflessione personale del candidato. Parte anche il toto-tracce, con ipotesi su San Francesco d’Assisi e temi come intelligenza artificiale, Europa, diritti civili e violenza di genere.

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