giovedì, Giugno 18, 2026

Ardea, il Comune riconosce un debito da oltre 72mila euro: condanne per l’assistenza scolastica ai minori con disabilità

Il Consiglio comunale di Ardea ha approvato il riconoscimento di un debito fuori bilancio pari a 72.186,71 euro derivante da una lunga serie di contenziosi giudiziari legati all’assistenza specialistica scolastica destinata a minori con disabilità. Una vicenda che si trascina da tempo e che ha visto numerose famiglie rivolgersi al Tribunale di Velletri per ottenere il riconoscimento di un servizio ritenuto fondamentale per garantire il diritto allo studio e all’inclusione dei propri figli. Il provvedimento approvato dall’aula riguarda complessivamente 26 ordinanze emesse tra il 2025 e il 2026, tutte riconducibili a ricorsi presentati da genitori che chiedevano l’attivazione o il potenziamento dell’assistenza specialistica scolastica. In gran parte dei casi i giudici hanno accolto le richieste delle famiglie, riconoscendo il diritto dei minori a usufruire del servizio e condannando contestualmente il Comune al pagamento delle spese processuali. L’amministrazione comunale ha tentato in più occasioni di contestare le decisioni attraverso reclami e impugnazioni presentati davanti allo stesso Tribunale di Velletri, ma la maggioranza di tali iniziative non ha avuto esito favorevole. I reclami sono stati infatti rigettati, producendo ulteriori condanne e determinando un progressivo aumento delle somme dovute dall’ente. Il debito riconosciuto dal Consiglio riguarda prevalentemente spese legali, oneri processuali e importi derivanti dalle sentenze emesse dai magistrati, somme che ora dovranno essere formalmente liquidate per adempiere agli obblighi stabiliti dall’autorità giudiziaria. La vicenda evidenzia ancora una volta il delicato tema dell’assistenza scolastica agli studenti con disabilità, un servizio che rappresenta uno strumento essenziale per garantire pari opportunità educative e un percorso di inclusione adeguato all’interno delle scuole. Sul piano amministrativo, invece, il riconoscimento del debito fuori bilancio costituisce un passaggio obbligato previsto dalla normativa per consentire all’ente di regolarizzare contabilmente gli importi derivanti da sentenze esecutive e procedere al pagamento delle somme dovute. Con l’approvazione della delibera si chiude dunque una fase contabile della vicenda, mentre resta aperta la riflessione sulla necessità di prevenire nuovi contenziosi attraverso una programmazione più efficace dei servizi destinati alle fasce più fragili della popolazione e una gestione capace di garantire risposte tempestive alle esigenze delle famiglie.

Articoli correlati

Ultimi articoli