Due giornate all’insegna della tradizione, del folklore e della valorizzazione del territorio hanno consacrato ancora una volta Asinitaly come uno degli appuntamenti più attesi e rappresentativi del panorama regionale e nazionale. L’edizione 2026 della manifestazione si è chiusa con un bilancio estremamente positivo, richiamando ad Allumiere migliaia di visitatori e trasformando il centro collinare in una grande vetrina delle culture popolari legate alla figura dell’asino, simbolo storico dell’identità locale. Tra le numerose delegazioni presenti anche quella di Santa Marinella, che ha partecipato a un evento capace di coinvolgere allevatori, fantini, associazioni e rappresentanti provenienti da ogni parte d’Italia. Fin dalla mattina di sabato le vie del paese si sono animate con colori, musica e spettacoli, accogliendo ospiti arrivati da numerosi comuni e realtà storiche del centro Italia. Hanno infatti risposto all’invito di Asinitaly delegazioni provenienti da Paliano, Querceta, Gualdo Tadino, Torrita di Siena, Vetulonia, Campagnatico, Campagnano, Fratticciola, Oriolo Romano, Tolfa, Civitavecchia, Tarquinia, Monte Romano, Canale Monterano, Santa Marinella, Civita Castellana e Fiuggi, a conferma della crescente rilevanza dell’evento ben oltre i confini del comprensorio. L’edizione 2026 ha saputo coniugare spettacolo, cultura, gastronomia e tradizioni popolari, offrendo ai visitatori un viaggio nelle radici del territorio e nelle antiche usanze che ancora oggi rappresentano un patrimonio da custodire e valorizzare. Il successo registrato conferma la forza attrattiva di una manifestazione che continua a crescere anno dopo anno e che si candida sempre più a essere uno degli appuntamenti di riferimento per il turismo culturale e identitario del Lazio.
Asinitaly 2026, successo straordinario ad Allumiere: presente anche Santa Marinella alla festa delle tradizioni







